Tribunale, anche la Camera dice no alla chiusura

VIGEVANO Tribunale di Vigevano da salvare: dopo la commissione giustizia del Senato, anche la commissione giustizia della Camera ha votato ieri per il mantenimento della struttura, che come il tribunale di Voghera compare nell'elenco delle 37 sedi sub provinciali (non in un capoluogo di provincia, cioè) ipotizzato dal governo, sedi da chiudere per razionalizzare i costi di gestione generali. L'ultima parola spetterà a breve proprio al governo, con il decreto che indicherà definitivamente quali sono i tribunali da chiudere. Commenta l'onorevole Carlo Nola (Pdl): «Sono stati due giorni di fortissimo impegno, con sedute anche fino a tarda sera, ma qualche risultato è stato ottenuto». E il deputato Marco Maggioni (Lega Nord): «In commissione è stato sottolineato che è irrazionale accorpare i tribunali di Vigevano e Voghera a quello di Pavia: il territorio da gestire diventerebbe troppo ampio». Per il decreto del Governo c'è tempo fino a meta settembre. Intanto a Vigevano la battaglia non si ferma. Continuerà anche il prossimo week-end ( sabato mattina al mercato, domenica mattina in piazza Ducale) la raccolta firme pro tribunale, lanciata dal sindaco Andrea Sala, che ha già toccato quota duemila. Il testo di una petizione corredata dalle firme verrà mandato al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio dei ministri, al ministro della Giustizia e ai presidenti dei due rami del Parlamento. La raccolta è avvenuta con la collaborazione logistica –cioè l'allestimento dei gazebo – da parte della Lega Nord, il partito del sindaco. Ma è un'iniziativa completamente istituzionale, senza simboli di partito». La raccolta firme continua anche perché il parere della commissione giustizia è solo consultivo, non vincolante, anche se molto importante. Se il tribunale di Vigevano verrà salvato come sede autonoma, si dovrebbe ridisegnarne il territorio di competenza, inserendo 11 comuni del Magentino che porterebbero il bacino di utenza da 257mila abitanti a 350 mila, giustificando così la sopravvivenza di una struttura autonoma. (a.m.)