Maugeri, 8 milioni dalla Campania per saldare i debiti

Una lettera indirizzata a tutti i lavoratori della fondazione in cui l'azienda spiega quello che è accaduto da aprile a oggi. La bufera giudiziaria che ha decapitato i vertici ma anche i passi amministrativi successivi. Dovrebbe essere inviata a tutti i dipendenti, medici e personale del comparto, all'inizio della prossima settimana. Una lettera che sarà firmata dal presidente Aldo Maugeri (nella foto), dal direttore generale Enrico Paggi. Un segno che i tempi sono cambiati. La nuova amministrazione vuole segnare una linea di demarcazione con il passato. Lo aveva fatto già a fine giugno con la presentazione del bilancio (in attivo di 16 milioni di euro). In quell'occasione il consiglio di amministrazione, in parte rinnovato, aveva preso le distanze dal passato annunciando per il futuro totale trasparenza. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Per gli 800 dipendenti della sede di Pavia della Maugeri la busta paga è arrivata regolarmente il 27 luglio, insieme al premio di produzione. Confermando così le garanzie date la scorsa settimana dai vertici della fondazione ai sindacati e dissolvendo i timori che erano serpeggiati dal giorno dell'inchiesta giudiziaria tra i lavoratori. Stipendi pagati, posti di lavoro assicurati. E, indiscrezione delle ultime ore, ci sarebbe ora anche la possibilità che nelle casse dell'azienda - dalle quali secondo la Procura di Milano sono stati distratti negli ultimi anni fondi neri per circa 90 milioni di euro - arrivi una boccata d'ossigeno ormai insperata: 8 milioni di euro sui 17 totali che la Regione Campania deve da dieci anni alla fondazione (e ai suoi ospedali al sud) per prestazioni erogate e non pagate. Crediti che l'azienda fatica a riscuotere tanto che i vertici, nell'ultimo incontro con i sindacati, avrebbero chiesto di sollecitare le rispettive segreterie sindacali per fare pressione sulla Regione campana. Una richiesta subito inoltrata da Cisl, Uil e Cgil. «La nostra segreteria regionale avrebbe ricevuto rassicurazioni sul fatto che entro i primi dieci giorni di agosto la Regione potrebbe erogare 8milioni di euro, una prima tranche dei crediti che deve alla fondazione con base a Pavia» anticipa Andrea Galeppi (Uil). Liquidi che consentirebbero alla Maugeri di stabilizzare il bilancio in attivo - nonostante la pesante batosta dei 90 milioni di euro - e di realizzare i due progetti nel cassetto: il completamento dell'ospedale di Tradate e, per quando riguarda la nostra provincia, l'ampliamento del centro di riabilitazione di Montescano. Sono indiscrezioni, voci ufficiose. «A settembre ci incontreremo nuovamente con la direzione strategica dell'azienda per valutare i tempi degli interventi per l'autunno. Ci era stato comunque già anticipato che fino a ottobre il quadro sarebbe stato in movimento e che per quel periodo sarebbe stato possibile avere un'idea più precisa» spiega Domenico Mogavino (Cisl), presente all'assemblea di ieri nella sala congressi insieme ad Andrea Vaccari. Anche la Cisl ha mosso le sue pedine a livello di segreteria regionale in Campania. «Non c'è alcuna allarmismo per l'andamento del gruppo a livello nazionale – ribasce Mogavino –. Solo un po' di preoccupazione per quei crediti ancora non riscossi. Ma la fondazione è stata riconosciuta anche dalla Procura come parte lesa nell'ormai nota vicenda dei fondi neri. Ci è stata data ampia rassicurazione che l'azienda è solida, ha mantenuto la sua attrattività nei confronti dell'utenza e le richieste di prestazioni sanitarie non sono mai diminuite». Un moderato ottimismo che era stato manifestato lunedì, a Montescano, anche dal segretetario della Cgil Gilberto Creston presente ieri in assemblea insieme alle altre sigle confederali, oltre a Nursing up e Usb Lombardia. Un ottantina di dipendenti del comparto hanno preso parte ai lavori dell'assemblea, facendo domande sul futuro degli ospedali e dei centri di ricerca della Maugeri e ricevendo rassicurazioni. «Sono state date garanzie anche sui finanziamenti da parte delle banche – aggiungono i sindacati –. Che permettono così di tirare un sospiro di sollievo».