Da Pavia a Kampala per visitare la missione
PAVIA Sette sostenitori pavesi della onlus Italia Uganda sono partiti l'altra mattina dall'aeroporto di Malpensa, diretti alla missione di Kampala. Rimarranno in Africa dieci giorni per verificare personalmente come sono stati utilizzati i fondi donati anche da loro nel corso dell'ultimo anno. Il viaggio estivo degli amici di Italia Uganda sta diventando una tradizione, aperta a chiunque voglia partecipare per scoprire e vedere sul campo i progetti dell'associazione pavese. «Spesso è difficile, quando si sostiene un'organizzazione che si occupa di cooperazione internazionale, e che aiuta persone che vivono dall'altra parte del mondo, avere un'idea chiara di cosa viene effettivamente portato avanti sul posto – spiega Fabio Salvatore, presidente della onlus – Se n'è parlato anche poche settimane fa a Pavia, nelle giornate dedicate alla cooperazione internazionale organizzate dall'Università insieme a Comune, Provincia e a tante associazioni del territorio. I beneficiari rischiano di rimanere immagini sulla carta, fotografie e parole astratte». E i beneficiari dei progetti di Italia Uganda sono davvero tanti: oltre mille bambini e ragazzi sostenuti a distanza, più di 5mila studenti che ricevono ogni giorno un pasto caldo, 2mila malati curati ogni mese nella clinica che l'associazione pavese, insieme a Padre Giovanni Scalabrini, ha costruito nel quartiere di Luzira, alla periferia di Kampala. E ancora: 2.400 studenti frequentano la scuola superiore dell'associazione, circa 800 la scuola primaria, 500 l'asilo. «I numeri, però, non sono altro che numeri – dice Fabio Salvatore – Non hanno volti, non hanno una storia, non hanno il calore di un abbraccio. Questo viaggio a Kampala permetterà ai nostri sostenitori e volontari di dare un volto a bambini, uomini e donne che, anche con il loro sostegno, stiamo aiutando giorno dopo giorno a costruirsi un futuro migliore».(m.g.p.)