Castello, vetro spaccato da un anno la sala è chiusa
di Marianna Bruschi wPAVIA Il vetro spaccato da una pietra e i cerchi, venature nel finestrone del castello, che si allargano. Spaccature in più punti. Il gesto dei vandali notturni di oltre un anno fa (era il giugno 2011) è ancora lì da vedere. Con le sue conseguenze sul monumento e sulla sua apertura a cittadini e turisti: il vetro della finestra è pericoloso e quindi la corrispondente sala dei Musei Civici deve restare chiusa. «Da un anno aspettiamo che l'ufficio tecnico cambia la finestra», dice l'assessore alla Cultura Gian Marco Centinaio. E la frecciatina è al suo collega di giunta che risponde: «I soldi ci sono ma non li possiamo usare», la replica dell'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco. I 6mila euro per riparare il danno sono già segnati nell'elenco delle cose da fare, ma non sono (ancora) utilizzabili. «E' il costo per cambiare il vetro e sistemare il finestrone – spiega l'assessore Centinaio – il mio settore ha fatto richiesta all'ufficio tecnico un anno fa, presentando un preventivo, ed è quindi un anno che avrebbero dovuto sistemarla». A giugno dello scorso anno si erano verificati diversi episodi di vandalismi notturni. Il castello Visconteo veniva usato come bersaglio. Le pietre lanciate probabilmente da un gruppo di ragazzini avevano rotto in più punti il vetro del finestrone della sala del Romanico. Uno dei segni più evidenti dei vandalismi, perché c'erano stati cartelli spaccati, «tag» sulle mura del castello, lampadine e faretti spaccati, persino una bicicletta quasi distrutta buttata nel fossato del castello. «Ma con il vetro spaccato sono costretto a tenere la sala del Romanico chiusa – spiega l'assessore Centinaio – è pericoloso. Se si dovesse staccare un pezzo di vetro mentre passa qualcuno o mentre ci sono dei visitatori dentro ai Musei sarebbe rischioso». Se il vetro non viene cambiato e se la sala del Romanico resta chiusa è colpa del patto di stabilità. «Ci sono i soldi ma non si possono spendere – spiega l'assessore Luigi Greco – l'intervento alla finestra del castello si aggiunge alla manutenzione elettrica, alle luci votive del cimitero: tutti micro interventi comunque importanti ma che non possiamo svolgere». Tempi? «Deve entrare qualcosa in cassa – dice Greco – appena la ragioneria ci sarà il via libera procederemo, penso che il mio collega Centinaio capirà». Sicuramente farà un nodo al fazzoletto, in attesa di poter riaprire completamente i Musei Civici. su Twitter @MariannaBruschi