Traffico e incuria le cause dei disagi
Costruito sulla confluenza tra i fiumi Po e Ticino, nel 1912, il Ponte della Becca (nella foto) rappresenta una delle infrastrutture principali della nostra provincia, soprattutto per i collegamenti tra Stradella e Pavia. Completamente avvolto da una struttura in ferro, il viadotto è composto da 12 piloni (distanziati l'uno dall'altro da 80 metri) che sorreggono 13 campate. I primi gravi problemi risalgono al 16 novembre 2010, quando il cedimento di 4 centimetri di un giunto ha causato l'avvallamento della sede stradale. Immediata la presa di posizione della Provincia, che ha subito chiuso al traffico la struttura. Chiusura che inizialmente sembrava limita ad uno o due giorni ma che invece si è protratta per diverse settimane ( fino al 29 dicembre), dopo il sopralluogo di tecnici specializzati, costretti ad allestire un ponteggio per la difficile riparazione. Altri gravi danni si sono verificati nel marzo 2011, quando una piena del Po ha spazzato via il pilone numero nove, (oggetto delle riparazioni fatte in precedenza) e se non fosse stato per le strutture d'emergenza posizionate tra il 16 e il 29 dicembre 2010, la struttura sarebbe crollata. I principali imputati di questi incidenti sembrano essere l'incuria a cui il ponte è stato lasciato per diversi anni, le piene di Po e Ticino, ma soprattutto il grande traffico di mezzi pesanti, che anche dopo il divieto e la creazione di barriere per impedire il passaggio di tir e autoarticolati particolarmente grandi, imposto subito dopo il primo cedimento, non è diminuito. I problemi legati alla viabilità del ponte hanno creato di conseguenza forti disagi, rendendo intermittenti i collegamenti tra Pavia e Oltrepo.