Tribunale, per il Senato è salvo
di Gabriele Conta e Anna Mangiarotti wVIGEVANO La commissione Giustizia del Senato apre uno spiraglio a favore del mantenimento del tribunale di Vigevano, ma l'ultima parola spetterà al governo, tra una decina di giorni. Secondo la commissione però il tribunale di Vigevano non deve chiudere. Anzi, dovrebbe veder crescere l'area di sua competenza, che si estenderà verso la provincia di Milano. La commissione Giustizia si è espressa ieri, nel tardo pomeriggio. «Il tribunale di Vigevano deve essere mantenuto in ragione del tasso di impatto della criminalità organizzata – si legge nel parere redatto dalla commissione – nonché della specificità territoriale del bacino di utenza». In molti ora esultano, a partire dal sindaco di Vigevano. «Grazie ai senatori pavesi che si sono battuti per la nostra causa», dice Andrea Sala. Ma la partita non è ancora finita. Anche se molto importante, infatti, il parere espresso ieri non è vincolante. Nel non chiudere il tribunale di Vigevano, si legge sempre nel documento diffuso ieri da Roma, «si deve tener conto dell'infiltrazione della criminalità calabrese, come testimoniata anche da recenti processi». In attesa di sapere cosa deciderà di fare il governo, i politici pavesi esprimono la loro soddisfazione. «Quello ottenuto ieri è un risultato importantissimo, ottenuto con un intenso lavoro parlamentare», spiegano all'unisono Daniele Bosone (Pd) e Roberto Mura (Lega Nord). «E' vero che questo non è un parere vincolante – spiegano i due senatori pavesi che più si sono spesi per salvare il tribunale di Vigevano – ma è anche vero che in passato il governo ha sempre tenuto conto delle posizioni espresse dalla commissione Giustizia». Se il governo deciderà di accogliere le osservazioni della commissione Giustizia, al foro ducale verranno accorpati una dozzina di Comuni del milanese. «E' un segnale importante – commenta Giuseppe Madeo, presidente dell'Ordine degli avvocati vigevanese, da subito in prima linea per scongiurare la chiusura di tribunale e procura di Vigevano –. La commissione ha tenuto presenti i parametri quantitativi e qualitativi garantiti da tribunale e procura di Vigevano. Che devono continuare fra l'altro a essere un presidio di legalità per il territorio oltre che una struttura efficiente». L'avvocato Madeo fa riferimento anche agli omicidi, maturati come regolamento di conti nell'ambito della criminalità "importata" dall'Est Europa – specializzata in droga e prostituzione – commessi a Vigevano nell'ultimo anno. Soddisfazione anche dal presidente del tribunale, Anna Maria Peschiera. «Evidentemente, i dati disponibili sulla mole di lavoro affrontata hanno convinto la commissione– commenta Peschiera –. E poi non ci sono solo le oggettive difficoltà di collegamento fra Vigevano e Pavia, cui il tribunale di Vigevano dovrebbe essere accorpato se venisse chiuso. Eliminare gli uffici giudiziari aumenterebbe gli oneri sociali e non garantirebbe un reale risparmio sui costi della giustizia». Nessuna dichiarazione da parte del procuratore Alfonso Lauro, che sottolinea però di aver «mandato una relazione a Roma seguendo le vie gerarchiche della magistratura, con argomenti molto concreti».