Nido privato, spunta lo striscione

BRONI «Grazie al personale del nido». I genitori lo hanno scritto con i colori su un lenzuolo che hanno appeso al cancello dell'asilo "Il Girotondo" di via Eseguiti. Lo stesso per cui hanno sperato fino all'ultimo che il Comune cambiasse idea e facesse dietro front sulla decisione di esternalizzare il servizio affidandolo a una cooperativa. Cinque educatrici e due bidelle potranno restare a lavorare al nido ma alle dipendenze dirette dalla cooperativa, oppure essere trasferite alle scuole elementari e medie come insegnanti di sostegno. I giochi sono quasi fatti. Il 13 agosto scade il termine per la presentazione delle domande delle cooperative interessate alla gara. Ma se da un lato i sindacati incalzano («Non ci hanno ancora convocati nonostante le innumerevoli sollecitazioni – fanno sapere dalla segreteria provinciale Cisl – faremo di tutto per tutelare i lavoratori, inclusi quelli degli altri due servizi che saranno esternalizzati con passaggio ai privati), tra i genitori la rassegnazione si mescola alla rabbia: «Il vero problema si verificherà nei prossimi anni – dice uno di loro – Saremo sempre più condizionati dagli enti privati, i quali alla logica assistenziale antepongono quella del guadagno. Per qualsiasi iniziativa bisognerà prendere accordi con loro. Broni diverrà, in questo senso, un paese in cui i servizi essenziali saranno privati. E questo è inaccettabile». Entro gennaio saranno privatizzati il cimitero e la biblioteca, per un totale di 7 dipendenti.