Puccini e l'amore estremo di "Madama Butterfly"

MONTEBELLO Sarà l'evento clou di questa diciannovesima edizione del Festival Borghi&Valli, l'appuntamento di domani che, alle 21, presso l'Istituto Don Orione di Montebello della Battaglia (via Cavour 3), porterà in scena l'opera "Madama Butterfly", di Giacomo Puccini. In scena, accompagnati dall'orchestra e coro Sinfolario diretto da Claudio Morbio, ci sono Hiroko Morita (Madame Butterfly), Silvia Vitali (Suzuky), Diego Cavazzin (Pinkerton), Victor Garcia Sierra (Sharpless). Scenografie e regia di Raffaele Tintori, direttore di palcoscenico Romano Oppici, direttore di produzione Paolo Marchese, luci di Luca Caccialuppi. La soprano giapponese Hiroko Morita è nata a Kyoto e si è laureata in Canto con il massimo dei voti presso l'Università Statale di Belle Arti e Musica di Tokyo sotto la guida di Alda Noni e Marcella Reale. Dal 2000 si è trasferita in Italia dove si é esibita con grande successo di pubblico cantando il ruolo di Violetta ne La Traviata e di Cio-Cio-san in Madama Butterfly. L'orchestra Sinfolario ha debuttato nel 2001 con la produzione dell'opera "Nabucco" di G.Verdi. Nel corso degli anni si è esibita in molti teatri italiani ed esteri. Ha in repertorio tutte le opere liriche tradizionali, è stata invitata ad eseguire Traviata per i Teatri di Basilea in Svizzera (2001) e Le Tourbie a Montecarlo (2002), un grande concerto lirico -sinfonico a Friburgo in Germania (2001) con la presenza di ben 5 tenori, una tournèe in Francia (2005) con un prestigioso concerto a Parigi e l'opera Tosca a Lucerna (2006). Opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto "tragedia giapponese" e dedicata alla regina d'Italia Elena di Montenegro, "Madama Butterfly" fu rappresentata per la prima volta il 17 Febbraio 1904 al teatro alla Scala di Milano. Puccini scelse il soggetto della sua sesta opera dopo aver assistito a Londra, nel luglio 1900, all'omonima tragedia in un atto di David Belasco, a sua volta tratta da un racconto dell'americano J. L. Long dal titolo "Madam Butterfly", apparso nel 1898. Iniziata nel 1901, la composizione procedette con numerose interruzioni e soltanto nel dicembre 1903 l'opera poté dirsi completa in ogni sua parte. La trama racconta di Pinkerton (il tenore Diego Cavazzin), ufficiale della marina degli Stati Uniti che, sbarcato a Nagasaki, per vanità e spirito d'avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San (il soprano Hiroko Morita), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell'amato che, infatti, torna dopo tre anni accompagnato da una giovane donna, da lui sposata negli Stati Uniti. La sua intenzione è quella di riprendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless (il baritono Victor Garcia Sierra), per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all'evidenza dei fatti Butterfly comprende la sua grande illusione e, dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide con un coltello donatole dal padre. Quando Pinkerton, sconvolto dal rimorso, vorrà chiedere il suo perdono, sarà troppo tardi. Ingresso 20 euro (in caso di maltempo l'opera si terrà presso il teatro di Montebello), informazioni: 329.9861644, programma completo consultabile sul sito www.festivalborghievalli.it. (m. piz.)