Cassonetti colmi, multata per il sacchetto

PAVIA I contenitori per la raccolta differenziata erano colmi. Così lei ha depositato un sacchetto con alcune bottiglie di plastica a fianco della campana destinata alla raccolta di questo materiale. Ma una videocamera del Comune ha ripreso la targa dell'auto usata dalla donna, ed è scattata una multa da 160 euro. A nulla è valso un ricorso al sindaco di Pavia, ed ora il marito della signora multata si sfoga: «Il 12 maggio, mia moglie doveva buttare alcune bottiglie di plastica contenute in un sacchetto. Preciso che noi facciamo regolarmente la differenziata. Si è recata prima in piazzale Torino, ma i contenitori erano pieni. Poi ha raggiunto via Pastrengo, e anche qui non c'era spazio. Allora ha adagiato il sacchetto accanto alla campana, confidando nel fatto che gli operatori l'avrebbero visto e raccolto. Invece ci è arrivata quella multa. Siamo andati dai vigili urbani, e ci hanno consigliato di presentare un esposto al sindaco. Ma l'ufficio del sindaco ha rimandato la pratica al comando dei vigili. Noi, al ricorso, avevamo allegato anche due articoli della "Provincia Pavese", rispettivamente del 6 marzo 2012 e del successivo3 maggio, nei quali si metteva in risalto proprio questo problema: ossia il fatto che i contenitori colmi impedivano ai cittadini di buttare i rifiuti in maniera differenziata. Ma nemmeno questo è servito». L'uomo racconta anche un dettaglio singolare. «Di fronte alle mie obiezioni, un vigile mi ha detto che mia moglie ha fatto male ad abbandonare il sacchetto per terra, e che sarebbe stato meglio se lo avesse gettato in un cassonetto "qualsiasi". A questo punto, mi chiedo perché siamo chiamati a smaltire i rifiuti in maniera differenziata, considerato che poi è indifferente se gli stessi vanno a finire insieme al resto dei rifiuti». La famiglia pavese pagherà la multa, ma il problema dello smaltimento differenziato rimane. Ieri pomeriggio, ad esempio, gli stessi contenitori di via Pastrengo presentavano ancora una situazione analoga a quella descritta dal cittadino. Molti, infatti, erano colmi e alcuni rifiuti, sia di carta che di plastica, erano stati abbandonati a terra, nelle immediate vicinanze delle campane. Probabilmente il periodo di ferie non consente ad Asm di effettuare frequenti giri per lo svuotamento delle campane. Ma questo provoca, inevitabilmente, disagi anche a chi sarebbe disposto a smaltire correttamente i rifiuti. Certo, non tutti i casi sono simili. È sufficiente fare un giro per la città e verificare come, in molte occasioni, prevalga la scarsa civiltà dei cittadini sull'impegno di chi deve garantire la pulizia. Sempre più spesso, accanto ai cassonetti si trovano mobili, poltrone o vecchi computer.