Stradella nuove regole per la movida

STRADELLA Sarà questa l'ultima estate in cui la movida divide Stradella tra chi pur di avere "vita" in città chiude un occhio, e chi gli occhi non li chiude per niente a causa dei locali (tipicamente bar della periferia, zona cimitero e San Zeno) che fanno musica dal vivo a porte aperte finendo per guastare il sonno di quanti abitano nella vicinanze. In discussione non c'è il Caffè concerto in centro, ma il giro dei ragazzi, lo stesso che di recente ha indotto il municipio a spostare da piazza Vittorio Veneto al piazzale della stazione le navette per l'andata e il ritorno da Broni di mezzanotte e delle 3 e 4 del mattino a causa dei ripetuti vandalismi a vasi e arredo urbano. A inizio stagione erano state presentate in municipio due petizioni da 150 firme contro il rumore (una dal quartiere in zona cimitero l'altra da viale Brodolini), e il problema non smette di riproporsi a ogni fine settimana. La novità è che il Comune ha allo studio nuove regole contro i decibel che da un lato dovrebbero andare incontro ai gestori e dall'altro accontentare chi la notte ha il sacrosanto diritto di dormire. Limiti più bassi rispetto agli attuali fissati dal Pgt 2008 ancora da individuare ed un regolamento che individui una categoria "via di mezzo" tra i locali di piccolo intrattenimento e quello di pubblico spettacolo. Questa è la linea di azione che il centrosinistra ha all'esame in vista della prossima estate. Lo anticipa l'assessore all'Ambiente Antonio Curedda: «Il punto è che se fanno musica dal vivo e pubblicizzano le serate con volantini sarebbero in teoria locali di pubblico spettacolo – fa il punto Curedda – Ma allora dovrebbero insonorizzare tutto. L'idea è di creare una categoria "ibrida" fissando i limiti di inquinamento acustico più restrittivi senza metterli nelle condizioni di rivoluzionare i locali». (si.bo)