Quasi 3000 euro falsi Bloccato in stazione col tesoro taroccato

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Il grossista dei soldi falsi si preparava a invadere Voghera con banconote taroccate da 50 e 20 euro: a impedirglielo sono stati gli agenti della Polfer di Voghera, che prima gli sono corsi dietro in mezzo ai binari e poi hanno fatto scattare le manette. L'arrestato si chiama Riadh Jhinaoui, ha 37 anni, abita a Modena ed è un tunisino regolare in Italia. L'extracomunitario è stato processato per direttissima, con l'imputazione di detenzione e immissione nel territorio nazionale di carta moneta contraffatta: il tribunale di Voghera ieri mattina gli ha inflitto due anni di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Venerdì mattina, in occasione della partenza del convoglio Oftal per Lourdes, la Polfer di Voghera intensifica i servizi di vigilanza e controllo in stazione e nelle zone limitrofe. Salvatore Savona, il comandante del distaccamento vogherese, all'altezza del passaggio a livello di strada Sambuetto nota da lontano un uomo in atteggiamento sospetto. Lo sconosciuto, alla vista degli agenti, accelera il passo: l'ispettore lo chiama, e per tutta risposta l'uomo comincia a scappare. Savona gli corre dietro, prima sui binari e poi sulla strada. Alla fine i poliziotti riescono a bloccarlo e lo perquisiscono. In un sacchetto di plastica, il tunisino ha un giubbotto ripiegato. In una delle tasche c'è una busta. La Polfer la apre e scopre che dentro c'è un piccolo tesoro in banconote nuove: abbastanza da convincere l'ispettore a portare quell'uomo negli uffici. L'esame stabilisce che nella busta ci sono 2480 euro: 10 banconote da 50 euro e 99 pezzi da 20 euro. Peccato che i numeri siano tutti uguali: e quindi si tratta di banconote false. Per la precisione 61 banconote da 20 hanno un numero di serie; altre 38 banconote ne hanno un altro; numeri di serie tutti uguali per i pezzi da 50 euro. La Polfer fa un controllo al terminale e scopre che negli ultimi due anni quei tre numeri di serie sono stati segnalati ovunque in Italia: evidentemente questa era la volta di Voghera. Venerdì in città c'era il mercato: quasi certamente il tunisino aveva appuntamento con altri nordafricani per girare a loro il denaro da spendere in zona. su twitter@paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA