Dal Milan al Pavia Beretta: ho scelto l'azzurro per crescere
Prima uscita del Pavia. Oggi arriva la Pro Vercelli, alle 18 a Salice Terme, e contro la neopromossa in B mister Giorgio Roselli può fare le prime valutazioni sugli azzurri. Nell'allenamento di ieri la squadra si è dedicata a una seduta di preparazione incentrata sugli schemi di gioco e Roselli ha avuto modo di dare consigli e indicazioni ai suoi ragazzi, oltre a valutarne lo stato di forma. Presenti e regolarmente in campo il mediano Gabriele Puccio e il terzino sinistro Gianluca Di Chiara, che però oggi dovrebbero essere tenuti a riposo in via precauzionale, il primo perché ancora alle prese coi postumi dell'operazione ai legamenti seguita all'infortunio patito lo scorso febbraio quando già era approdato in prestito al Savona, il secondo perché non ancora in condizione. Sicuro il forfait di Andrea D'Errico, fermato da uno stiramento rimediato a inizio settimana durante l'allenamento. Categorico Roselli: «Vedere buone cose da parte dei singoli per ora non m'interessa – dice l'allenatore – la mia priorità è far funzionare bene la squadra». PAVIA Manca ormai solo l'ufficialità, che dovrebbe arrivare tra domani e martedì con la firma del contratto, ma tra l'attaccante classe 1992 Giacomo Beretta e il Pavia sembra ormai non esserci più alcun ostacolo. Il giovane varesino, che vanta 22 presenze nello scorso campionato di B divise tra le 14 con la maglia dell'Ascoli (con cui ha realizzato anche una rete contro l'Empoli nella 18esima giornata) e le 8 con quella della Juve Stabia, è attualmente in comproprietà tra Genoa e Milan e arriva con la formula del prestito. Proprio con il Milan, Beretta si è affacciato al calcio che conta a soli 19 anni, facendo il suo debutto in Serie A nella stagione 2010/2011: dieci minuti nella vittoriosa gara contro il Bologna giocatasi il primo maggio, (subentrando nientemeno che ad Antonio Cassano) che sono valsi il titolo di campione d'Italia, essendo stati, alla fine, i rossoneri ad aggiudicarsi il titolo in quella stagione. Perché la Prima Divisione? «E' stata una scelta mia – spiega Beretta – l'esperienza in serie B è stata molto formativa, ma ho bisogno di giocare con maggiore continuità per acquisire esperienza e qui so di avere la possibilità di ritagliarmi più spazio». In questi giorni si sono rincorse voci di ogni tipo circa l'approdo alla corte di Giorgio Roselli del giovane attaccante, il quale spiega, però, di non averne risentito in nessun modo: «Sinceramente non ho seguito l'evolversi della situazione, avevo bisogno di concentrarmi e di pensare solo agli allenamenti – dice – il Pavia è stato la mia prima scelta, comunque, quindi quando sono arrivato ero sicuro che sarei rimasto». Positiva, dopo una settimana di lavoro nel ritiro di Salice Terme, anche il giudizio sulla società e sulla squadra: «Arrivato qui, ho trovato un ottimo ambiente – dice – l'organizzazione, poi, mi ha davvero sorpreso, ovviamente in maniera positiva, perché non ha nulla da invidiare a quella che ho trovato in serie B; la squadra mi ha impressionato positivamente, il gruppo è molto unito e sono stato accolto davvero benissimo. Inoltre ho potuto notare che ci sono anche buone individualità». Idee chiarissime, poi, sugli obiettivi personali da rincorrere quest'anno: «Prima di tutto sarà fondamentale creare affiatamento – spiega il giovane centravanti – sto lavorando sodo per guadagnarmi la fiducia dei compagni e del mister; per quanto riguarda il campionato, invece, il mio principale obiettivo, ovviamente, è trovare continuità e ritagliarmi il maggior spazio possibile all'interno della squadra, dando il massimo per raggiungere il prima possibile l'obiettivo che la società si è prefissata, cioè la salvezza». Beretta chiude con una promessa ai supporter azzurri: «Sono motivato e ho una gran voglia di cominciare – dice –. So che il Pavia ha una tifoseria calorosa ed esigente, a loro assicuro d'impegnarmi sempre, sia in partita che in allenamento». Beretta sarà regolarmente in campo nell'amichevole di oggi contro la Pro Vercelli. Alberto Antoniazzi