primi gli arcieri, argento nella pistola
di Maurizio Di Giangiacomo In una prima giornata trionfale per gli azzurri, capaci di conquistare subito una medaglia d'oro nel tiro con l'arco maschile a squadre con Frangilli, Galiazzo e Nespoli e un ancor più sorprendente argento nella pistola 10 metri con Tesconi, la copertina spetta ancora una volta alla scherma. Le ragazze del fioretto femminile hanno rispettato il pronostico che da sempre vede le nostre portacolori favoritissime nella corsa alle medaglie, tanto ai Mondiali che alle Olimpiadi. Ma la gara di Londra ha sconvolto le gerarchie interne della fortissima squadra azzurra, lasciando sul terzo gradino del podio la campionissima Valentina Vezzali e proiettando sui primi due la nouvelle vague. In una finale tutta azzurra, la medaglia d'oro è andata a Elisa Di Francisca, che ha battuto la compagna di squadra Arianna Errigo. Ma al termine di una giornata come quella di ieri, anche se la rivalità tra le ragazze della scherma azzurra è nota, non è proprio il caso di parlare di sconfitte, bensì dell'ennesima grande prova di una scuola, quella italiana, che si conferma padrona di questa disciplina. Il tabellone del fioretto femminile proponeva "incroci azzurri" solo in zona medaglia e il sogno del presidente della Fis, Giorgio Scarso, di un podio tutto tricolore si è avverato. Le tre azzurre sono arrivate in semifinale: la numero 1 Vezzali piegando nell'ordine la giapponese Nishioka (14-8), la cinese Jinyan (15-6) e – soffrendo – la tunisina Boubakri (8-7); la numero 3 Di Francisca sconfiggendo la libanese Shaito (15-2), la tedesca Golubytskyi (15-9) e la giapponese Sugawara (15-9); la numero 4 Errigo piegando la venezuelana Fuenmayor Choles (15-4), la russa Gafurzianova (15-7) e l'americana Kiefer (15-10). L'incrocio azzurro è arrivato in semifinale e ha regalato la sorpresa di giornata, con l'allieva che ha superato la maestra: la 24enne brianzola Errigo ha infatti messo sotto 37enne jesina Vezzali, che era partita bene ma poi (10-6 e 12-9) ha subito la verve della più giovane compagna, che ha resistito al ritorno della tre volte campionessa olimpica e ha chiuso sul 15-12, approdando alla finale con la Di Francisca, che nel frattempo aveva battuto 11-10 all'extratime la sudcoreana Nam Hyun-Hee. Nella finalina la Vezzali ha sofferto a lungo l'asiatica ma poi ha ritrovato il proverbiale carattere, pareggiando all'ultimo assalto e affermandosi nel supplementare 13-12. Adesso un altro figlio, ma il sogno è arrivare fino a Rio 2016. Ultimo atto tutto azzurro e ancora emozioni supplementari, con Arianna ed Elisa a duellare punto a punto, la brianzola avanti 8-11 nel finale e la jesina capace di rimontare, chiudere il terzo assalto sull'11-11 e imporsi all'extratime 12-11. Il fioretto femminile è da sempre un affare italiano, ma il podio tutto azzurro è comunque un evento eccezionale: è la prima volta, alle Olimpiadi, che le nostre portacolori riescono ad occupare primo, secondo e terzo gradino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA