Stradella, paura in stazione deraglia un treno passeggeri
A bando assegnato, il palazzetto dello sport avrà finalmente un gestore. Succederà a ottobre, o comunque entro la fine dell'anno, a condizione che il bando non registri l'esito della gara precedente, andata appunto deserta lo scorso mese di gennaio. Il Comune ha intenzione di indire la nuova gara per l'affidamento del servizio. Il capitolato potrebbe essere pubblicato entro fine agosto. «Noi ci accolleremmo i costi delle utenze, abbiamo stimato una spesa a carico nostro tra i 15 e i 20mila euro. Quanto alla gara, l'idea è di aprire il palazzetto per l'autunno». Da rifare anche il bando per l'affidamento in concessione per la fornitura, posa, manutenzione dell'arredo urbano e gestione dei relativi spazi pubblicitari. Nonostante la manifestazione di interesse di due ditte, nessuno ha presentato formalmente offerta. di Simona Bombonato w STRADELLA Qualcosa è andato storto nella manovra di rientro al deposito. Uno "svio", come si dice in gergo. Un deragliamento. Lasciati a terra i pendolari, il convoglio Trenord ha imboccato un binario morto. Ma ha sfondato il sistema paraurti finendo tra i sassi della massicciata. E' successo in stazione a Stradella venerdì sera, poco dopo le 20. Il treno in questione era partito da Milano Greco Pirelli alle 19.46. Locomotore e vagone (due carrozze in tutto) hanno riportato danni in corso di accertamento da parte di Trenord, che sta facendo chiarezza anche su eventuali responsabilità. Rfi a sua volta ha avviato un'inchiesta. Nessuna ipotesi è esclusa, nemmeno l'errore umano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Al momento dell'uscita dal binario il treno era vuoto. Questo probabilmente ha evitato conseguenze gravi. Ha inciso molto anche il fatto che il convoglio procedesse a velocità ridotta, essendo diretto al ricovero. Una somma di elementi che per fortuna non ha prodotto effetti diversi dai soli danni al materiale rotabile, comunque ancora da stimare. Nemmeno il personale di bordo è rimasto ferito. Fatto sta che una carrozza ha perso completamente il controllo. L'impatto contro le barriere di protezione è stato inevitabile. Travolte quelle, il convoglio ha proseguito per alcuni metri finendo in mezzo alla massicciata fino all'erba. Trenord ha minimizzato l'accaduto: «Accerteremo le responsabilità, ma il fatto in sè non è stato nulla di grave. Si è trattato di uno svio durante il ricovero». Rfi ha tenuto a precisare che sull'incidente «è stata aperta un'inchiesta». Anche il sopralluogo dei carabinieri aiuterà nel risalire all'esatta dinamica dei fatti. «Un episodio molto grave», secondo Iolanda Nanni, rappresentante del Coordinamento pendolari della provincia di Pavia. «Prendiamo atto per l'ennesima volta che le cose non vanno – ha evidenziato Nanni – Se si trattasse di un problema di scambi allora saremmo di fronte all'ennesimo problema infrastrutturale. Non facciamo altro che registrare e segnalare guasti su guasti, tutti i giorni. I treni sono vecchi, ma il problema peggiore è che la manutenzione non viene fatta. Il risultato si commenta da sè, basta fare un giro in treno da Stradella a Milano per rendersene conto. Se invece si trattasse di un errore umano, sarebbe ancora peggio. Non è il primo deragliamento che succede. C'è un'inchiesta aperta per il caso del treno di Voghera diretto a Rimini». Nanni si è riferita al deragliamento del treno per le vacanze avvenuto il 14 luglio scorso a Lavino di Mezzo, vicino a Bologna, lo stesso per cui tre operai dipendenti di Rfi sono indagati dalla Procura di Bologna per disastro ferroviario colposo. I feriti furono 26, nessuno grave. Quello dell'altra sera è stato dunque il secondo incidente in due settimane. Tra i pendolari chi ha visto ha subito condiviso l'informazione sulla pagina Facebook del Coordinamento, come d'abitudine. Uno di loro ha scritto in tempo reale: «I treni che solitamente partono dal terzo binario sono spostati sul primo tronco, c'è un deragliamento».