«Vietato giocare a palla» E le mamme protestano

BEREGUARDO Vietato giocare a palla nei parchi di Bereguardo. E se i ragazzini del paese non rispettano le regole arriva il sindaco. È successo l'altro giorno al parchetto alla Zelata. «I ragazzi stavano giocando a pallone, qualcuno ha chiamato il sindaco – spiega Paola, una mamma – i ragazzi sono corsi a casa dicendo che il sindaco li aveva schedati». Si sono preoccupati. «Nessuna schedatura, ho chiesto i nomi e da dove venivano – ribatte il sindaco Roberto Battagin – e li ho invitati a non farlo». Ma per i genitori il problema non è solo l'episodio. «È giusto non giocare in strada – dicono le mamme – ma almeno nel parco si devono far convivere gli anziani e i bambini». I cartelli che vietano i palloni sono recenti. «È assurdo tenere chiusi in casa i bambini a giocare alla playstation– spiegano i genitori – almeno nei paesi devono poter stare all'aperto, devono poter giocare a palla». Il problema sono gli spazi. Dal parco giochi della Zelata basta fare due passi verso la chiesa, si apre il cancello della grotta dei pipistrelli e c'è una porta. Dietro al muro si apre un campo da calcio, che ha persino le porte anche se arrugginite. «Questo i bambini non lo possono usare – dicono le mamme – ci viene detto che il Comune non può pagare una persona per controllarlo, ma noi genitori siamo sempre presenti». «Per usare il campo dell'oratorio i genitori devono impegnarsi con il parroco per essere lì – ribatte il sindaco – noi non possiamo pagare qualcuno. L'alternativa c'è, sono i campi attrezzati a Bereguardo». «Ai bambini ha detto di andare a giocare a palla in campagna», osservano i genitori. Quando giovedì è arrivato il sindaco a rimproverare i ragazzi, a giocare a pallone erano una quindicina. Si erano uniti alla compagnia della Zelata anche alcuni ragazzini di Motta. «Perché lì hanno chiuso l'oratorio perché non c'è il parroco in questi giorni – spiegano alla frazione di Bereguardo – quindi il problema degli spazi per i bambini non c'è solo da noi». Il Comune non prende in considerazione la possibilità di mettere una rete nel parco giochi alla Zelata per evitare che il pallone vada in strada. «Troppo pericoloso, quella è una strada provinciale», dice Battagin. «Qui i bambini non sono ben visti – dicono le mamme – il campo dell'oratorio non può essere usato, e nemmeno quello accanto al cimitero, al parco non possono usare il pallone. Dove devono andare»? (ma.br.)