Landriano, rapina a un camionista Via il carico di bibite

Furto alla falegnameria Drummis di Casorate Primo, in via Vittorio Emanuele II. I ladri sono entrati nella notte tra giovedì e venerdì, dopo avere forzato la porta di sicurezza, e hanno rubato utensili da lavoro e alcuni assegni bancari, che erano custoditi nell'ufficio. Il valore della refurtiva ammonterebbe a circa 30mila euro. Il furto è stato denunciato ai carabinieri della compagnia di Pavia, che ora indagano. Il colpo è stato messo a segno tra le due e le quattro di notte, in un momento quindi in cui i ladri sapevano di poter contare sul fatto di non essere visti. Anche se lo stabilimento, che si trova accanto alla provinciale che attraversa il paese, non è in una zona particolarmente isolata. Fatto sta che nessuno dei vicini ha sentito nulla. Sulla porta di sicurezza, che consente l'accesso al locale, sono stati trovati, ieri mattina, segni di scasso. I ladri sono entrati da qui e, una volta nella falegnameria, che produce e vende mobili, hanno avuto il tempo sufficiente per portare via tutto quello che hanno potuto e le attrezzature di maggiore valore. Poi sono scappati, senza lasciare molti indizi utili alle indagini. di Maria Fiore wLANDRIANO Lo hanno minacciato con una pistola, mentre era fermo con il suo camion in una piazzola di sosta a Landriano, e gli hanno portato via il tir e il carico di bibite che trasportava: circa 30 bancali di bevande. E' il racconto fornito ieri mattina ai carabinieri da un camionista di 50 anni che, giovedì sera, poco prima di mezzanotte, si è fermato sulla provinciale 2, all'altezza del calvalcavia della strada Valtidone, a Landriano. L'uomo ha spiegato di essere stato assalito e rapinato da tre uomini, uno dei quali armato di pistola. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Pavia. L'uomo ha raccontato di avere caricato la merce poco prima dell'agguato in uno stabilimento, e di avere poi imboccato la provinciale 2, in direzione di Landriano, che sarebbe stata quindi solo una zona di passaggio. Qui il 50enne si è fermato in una piazzola di sosta, per qualche minuto, forse per riposare prima di rimettersi in viaggio. A questo punto tre uomini sarebbero balzati sulla motrice e gli avrebbero puntato contro una pistola, costringendolo a salire dietro, nella parte retrostante del camion. Uno dei banditi avrebbe preso quindi il controllo del camion, mettendosi alla guida, e sarebbe ripartito, mente gli altri due avrebbero continuato a tenere sotto controllo il camionista, con la pistola. Dopo una trentina di chilometri, però, i tre avrebbero scaricato l'uomo a Pioltello: il 50enne ha spiegato di avere raggiunto a piedi la caserma dei carabinieri, per dare l'allarme. Nel frattempo, secondo il racconto della vittima, i tre si sarebbero allontanati con il camion e con tutto il carico che trasportava. Bancali di bibite, di cui non è stato ancora quantificato il valore. Si ipotizza, comunque, un colpo su commissione. La merce non è stata ritrovata, mentre la motrice è stata trovata abbandonata a Truccazzano, in provincia di Milano, tramite il satellitare. I rapinatori, consapevoli che sarebbe stato facile individuare la posizione del camion proprio grazie a questo dispositivo, hanno pensato di disfarsene, segno che erano interessati solo al carico. Ora i carabinieri di Pavia e della stazione locale indagano per trovare riscontri al racconto del camionista e per dare un volto e un nome ai responsabili del colpo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA