Quelle nuvole nere nei sogni dei bimbi
«Io so che tanta gente si sta ammalando. Ci dicono sempre che i bambini sono la felicità, amano giocare spensierati, ma forse stiamo diventando tristi come le nuvole grigie della mia città». Mirko è un bambino che vive a Taranto: chiede al mondo degli adulti di poter alzare gli occhi al cielo e vedere nuvole bianche. La sua lettera è indirizzata al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Fa parte della raccolta di scritti e disegni realizzati dai bambini di Taranto, dai 6 ai 10 anni, contenuta nel libro pubblicato nel 2008 dalla Regione. Un libro che racconta ansie e paure, attraverso frasi e disegni pieni di colori ma anche di ciminiere che vomitano fumo nero. «Nella mia città - scrive Graziano - si dice che bisogna sopportare questo inquinamento perché altrimenti le industrie chiudono e lavoro non ce ne sarebbe. Questo mi sembra un ricatto perchè non bisogna barattare il lavoro con la vita». «Io - dice Gianni - ho capito che l'Ilva fa mangiare le famiglie però non è giusto che per mangiare si deve rischiare di morire». Angosciante l'appello del piccolo Roberto a Vendola: «Faccia qualcosa, la prego. Perché io ho paura di morire».