Voghera, Bottiglieri si allontana Troiano punta su Montingelli

VOGHERA Fabrizio Montingelli potrebbe tornare in rossonero. «Ci siamo presi 24 ore di tempo»: Donato Troiano racconta così la trattativa con l'ex Voghera, che è più intenditore e meno regista di Andres Bottiglieri. L'interesse per l'argentino non è mai stato negato dallo staff rossonero e dal tecnico Roberto Scarnecchia, ma non ci sono stati segnali incoraggianti da parte dell'ex Savona. Mercoledì il dg ha fatto sapere che se non avesse ricevuto una telefonata da Bottiglieri avrebbe voltato pagina e il telefono non è squillato. «Bottiglieri è un discorso chiuso – dice Troiano -, doveva chiamarmi e non l'ha fatto». Dopo il cambio di strategia Fabrizio Montingelli (in rossonero dal 2006 al 2008) è diventato molto più che un'ipotesi anche se al Voghera servirebbe più un giocatore di regia. «Siamo molto vicini – dice Troiano – ci siamo parlati e siamo a buon punto: l'arrivo di Montingelli non preclude l'arrivo di Bottiglieri o di qualcun altro». Intanto sul campo di Brignano Frascata ieri il tecnico rossonero ha accolto due giocatori in prova: Luca Bonometti, centrocampista classe 1989 figlio dell'ex giocatore del Brescia, lo scorso anno in Lituania con lo Zalgiris Vilnius per poi concludere la stagione al Villafranca (9 presenze). Il mediano in precedenza ha vestito le maglie di Pergocrema (2 presenze) e Montichiari (5 presenze). Verrà valutato con Andrea Cola, terzino classe 1994 che ha trascorso sei stagioni al Novara e la scorsa annata era con la Berretti del Como. La società ha anche chiuso la trattativa per Simone Putignano, classe 1995 che proviene dall'Accademia Inter. Per l'attacco c'è un'idea che porta a Leonardo D'Angelo, classe '90 cresciuto nelle giovanili del Pavia e che ha suscitato l'interesse del Novara, che acquistò il cartellino nel 2009. A Casale D'Angelo ha segnato 12 reti in 32 presenze e nel 2010-2011 alla Caratese segnò 4 gol in 15 presenze. «D'Angelo l'ho allenato a Pavia – commenta Troiano – potrebbe essere una punta interessante, ci farò due chiacchiere». Marco Quaglini