Tariffe non pagate Il conto per i nomadi sale a 80mila euro
TORTONA Non hanno ancora pagato neppure un centesimo dell'acqua consumata per bere, lavarsi e lavare persino le macchine i nomadi che risiedono al campo sulla strada provinciale per Castelnuovo Scrivia: la cifra da pagare, a carico del Municipio, ammonta a circa 80mila euro. Inoltre sta aumentando il numero di ospiti del campo nomadi tortonese. E' emerso dalla risposta data dall'assessore ai servizi sociali Laura Castellano ad un'interrogazione presentata dalla Lega Nord, discussa ieri sera in consiglio comunale. I due consiglieri del Carroccio avevano chiesto da quando i residenti del campo cominceranno a pagare le utenze di acqua e rifiuti, evitando così che il Comune, già in difficoltà per i conti in rosso, se ne faccia carico. La Lega aveva chiesto anche quando è previsto il termine del parziale spostamento dell'insediamento; quale sia lo stato dell'arte dei lavori di predisposizione piazzole, con i dovuti allacciamenti, in modo tale che comprendano anche contatori dell'acqua intestati ai singoli utenti. «Il cronoprogramma stilato dagli uffici – ha replicato l'assessore Castellano – prevede, per metà settembre lo spostamento della parte di campo interessata dal passaggio della tangenziale. Contestualmente è previsto l'avvio della prima fase dei lavori per la realizzazione delle piazzole. I primi interventi interesseranno la predisposizione della fognatura all'interno dell'area e tra i singoli spiazzi. Una volta terminata questa fase si procederà con la seconda fase che consisterà nel completamento della sistemazione del campo e nella definizione delle piazzole. Tutti i lavori, come previsto nell'accordo sottoscritto nei mesi scorsi, saranno a carico della Comunità sinti. Con le le piazzole (soluzioni peraltro già adottate da altre amministrazioni comunali) si avrà una maggior regolamentazione della situazione all'interno del campo e risulterà più facile stabilire i singoli costi di gestione. Con le piazzole, infatti, ogni famiglia di sinti pagherebbe una tariffa proporzionata allo spazio assegnato, potendo stipulare i singoli contratti per tutte le utenze e consentire, allo stesso tempo, un numero massimo di piazzole». Angelo Bottiroli