Via Cairoli chiusa alle auto «I negozi moriranno»

VIGEVANO Da ieri la prima parte di via Cairoli e la prima parte di via Riberia sono chiuse al traffico. Alle 8.30 vigili e operai del comune stavano già sistemando i cartelli per la nuova segnaletica, via Saporiti sarà a senso unico, ma in direzione di via Riberia, mentre commercianti e cittadini sono preoccupati. Non tutti hanno preso bene questo cambio che nelle intenzioni del Comune vuole rilanciare una strada da troppo tempo abbandonata dai cittadini, e che ha visto chiudere diversi negozi. «Nel complesso _ dice Luciano Gioia _ sono uno di quei cittadini che dà un giudizio positivo, anche se purtroppo dovrò rinunciare al privilegio di fermarmi davanti alla scuola all'uscita per prendere mia figlia». Con la chiusura al traffico scomparirà anche la possibilità di parcheggiare. Le abitudini di vita di molti vigevanesi cambieranno seppur in molti casi in minima parte. «Io faccio il postino _ dice Luciano Grosso _ Come cittadino non cambierà molto, ma alla mattina dovrò invertire il mio solito giro per consegnare la posta«. Chi,invece, è sul piede di guerra sono i commercianti. In via Cairoli i negozi sfitti sono già molti, anche per la crisi economica, ma l'idea che non ci sia più il passaggio delle automobili spaventa gli esercenti. «Temiamo di vendere meno _ dice Paola Galli _ perchè ci saranno sempre meno clienti occasionali, che passeranno davanti al negozio. In un momento come questo non è facile rinunciare a una fetta di clientela». «Mio figlio abita in via Cairoli _ dice Carla Guidi _ e questo cambiamento a mio avviso rappresenta un errore. Ci sono già molti negozi che si trasferiscono e temo che molti altri con la chiusura al traffico decideranno di cambiare sede». Chi invece difende a spada tratta la decisione è l'assessore alla viabilità, Luigi Sampietro: «Via Cairoli morirà? Ma è già morta. Abbiamo oggi un solo obiettivo quello di riportarla alla vita e secondo me la chiusura al traffico e l'inserimento nell'isola pedonale permetterà alla strada di rinascere. I vigevanesi capiranno presto. Sono un po' abitudinari e magari non guardano la segnaletica stradale per i primi giorni, ma sono convinto che quanto prima si abitueranno alla nuova viabilità. Non abbiamo avuto problemi invece con chi viene da fuori». Andrea Ballone