Allarme truffatori ma erano solo promotori insistenti
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Stavolta i truffatori degli anziani non erano truffatori, ma si comportavano come se lo fossero: tanto che gli abitanti della frazione di Oriolo hanno telefonato ai vigili urbani per chiedere aiuto. E' accaduto ieri mattina, tra le 9 e le 11.30. Due uomini e una donna, quest'ultima piuttosto giovane, hanno cominciato a battere le vie della frazione: soprattutto via Lombardia, piazza della Chiesa, via della Chiesa e via Giudice. I tre suonavano alle porte delle case in modo molto insistente. Quando qualcuno gli apriva, si qualificavano come inviati dell'Eni, la compagnia petrolifera nazionale. Volevano entrare in casa a tutti i costi, con la scusa di vedere che tipo di impianto di riscaldamento c'era: ed erano anche più insistenti se si trovavano davanti a una donna sola, specialmente se anziana. Lo scopo era quello di promuovere in modo molto energico il passaggio della fornitura di energia dall'Asm ad appunto una consociata dell'Eni. Dopo una mezz'ora i residenti hanno chiamato i vigili urbani, che hanno inviato a Oriolo una pattuglia. I vigili hanno fermato e identificato i sedicenti promoter. I tre hanno sostenuto di essere dipendenti di una ditta che procaccia clienti alla stessa Eni. Gli agenti della polizia locale, tornati in comando, hanno fatto una visura alla camera di commercio, scoprendo che la ditta esisteva davvero: quindi non erano truffatori, anche se un po' troppo insistenti. «La mia vicina, che abita in via Lombardia - racconta Angelo Albini - se li è trovati letteralmente in casa. Non hanno suonato nè bussato, anche se hanno detto di averlo fatto. Lei è uscita da una stanza e li ha visti nel corridoio. Le hanno quasi ingiunto di mostrare la bolletta del gas, ma la mia vicina ha avuto la prontezza di spirito di metterli alla porta senza tanti complimenti. Poi si è chiusa dentro. A me qualche tempo fa era accaduta una cosa analoga. Ho aperto la porta e mi sono trovato davanti uno che mi ha ordinato di fargli vedere la bolletta della luce. Pensava di prendermi in contropiede, ma io gli ho risposto deciso. "Lei chi è? - gli ho detto - A che titolo dovrei farle vedere la mia bolletta? Io sto bene con l'Asm e non ho alcuna intenzione di cambiare gestore". Alla moglie di un mio amico era accaduta una disavventura analoga. Lei aveva mostrato la bolletta, quelli avevano trascritto il codice cliente e poi senza dirle nulla avevano fatto la voltura a un'altra società per la fornitura di energia. Hanno dovuto penare per fare annullare quel finto contratto e tornare all'Asm. Basta un attimo e ti ritrovi a pagare due bollette a due operatori diversi anche se non volevi cambiare. I truffatori sono in agguato, ma stavolta a Oriolo gli è andata male». su twitter @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA