Amianto, approvata la legge regionale

di Gabriele Conta wBRONI Ci sono voluti mesi e mesi di discussione. Ma alla fine la Regione Lombardia ha votato le modifiche al progetto di legge sull'amianto. Una legge partita da Broni, e nata dal caso Fibronit. «Questo provvedimento vuole dare risposte concrete ai problemi del nostro territorio – dichiara Giuseppe Villani, consigliere regionale del Parito Democratico e primo firmatario della legge –, dagli aspetti sanitari fino all'emergenza ambientale legata all'amianto». Per il sostegno ai malati e per la bonifica delle strutture dove si trova ancora l'amianto, infatti, la Regione ha messo a disposizione un milione di euro all'anno da qui al 2014. «L'iniziativa è buona, ma i fondi stanziati sono pochi», dice però chi critica la legge votata ieri. A Broni infatti servirebbero almeno 15/16 milioni di euro per coprire interamente i costi della bonifica. Il provvedimento approvato ieri va a modificare una legge già esistente, relativa allo smaltimento dell'amianto presente in Lombardia. Ma quali sono i cambiamenti concreti che le norme votate ieri porteranno in provincia di Pavia, dove il problema amianto è più che attuale? «Le modifiche hanno l'obiettivo di incentivare economicamente la sostituzione di manufatti contenenti amianto con sistemi ecologici», spiegano i consiglieri regionali pavesi che hanno scritte le modifiche approvate ieri. Insomma, dove oggi ci sono tetti in amianto domani potrebbero esserci pannelli fotovoltaici, installati con i finanziamenti regionali. Altro capitolo importante è quello delle politiche di sostegno tutti coloro che per colpa dell'amianto si sono ammalati. In tutta la Lombardia infatti si stima che siano oltre 3000 i soggetti affetti da mesotelioma, un terribile tumore correlato all'esposizione alle fibre dell'amianto disperse nell'aria, e che colpisce anche a 45 anni di distanza. «Purtroppo queste sono soltanto stime – spiega ancora Villani –. Il numero dei malati infatti è in evoluzione, e si prevede che il picco verrà raggiunto soltanto tra 10/15 anni». Con le modifiche approvate ieri la Regione s'impegna «a promuovere politiche di sostegno per i soggetti ex esposti», istituendo anche un fondo apposito di un milione di euro. La legge approvata ieri, inoltre, definisce nuove procedure per lo smaltimento dell'amianto. «La Regione ne favorisce la rimozione e la sostituzione», si legge nel progetto di legge firmato dai consiglieri Villani, Pesato e Ciocca. «In particolare – continua il testo – la legge promuove la sostituzione delle coperture in eternit, in collaborazione con le Provincie». Anche i Comuni saranno chiamati a giocare un ruolo attivo nello smaltimento dell'amianto. Le modifiche approvate ieri infatti prevedono la possibilità per i municipi «di stipulare convenzioni con ditte specializzate nel ritiro e nello smaltimento, al fine della raccolta in sicurezza di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto». Una possibilità che i Comuni già hanno, ma che verrà incrementata. Spetterà inoltre ancora all'Asl, in collaborazione con Provincie e Comuni, il censimento degli edifici contenenti amianto. «L'aggiornamento avverrà con cadenza annuale», spiegano al Pirellone. Che ha previsto anche multe per chi non si adegua, con sanzioni che vanno dai 100 ai 1500 euro. «I Comuni potranno imporre ai proprietari di provvedere alla stima dello stato di conservazione dell'amianto», si legge sempre nel progetto di legge votato ieri. Entro 30 giorni il proprietario dovrà inviare la stima in municipio e all'Asl. su Twitter @GabrieleConta