Benzinai, sciopero confermato
ROMA Il tavolo di ieri al ministero dello Sviluppo economico riunito «per cercare un'intesa capace di evitare lo sciopero dei distributori di carburanti in calendario per il 4-5 agosto prossimi» si è concluso con la presa di «atto della volontà comune di pervenire a un accordo». È quanto si legge in una nota del dicastero di Via Veneto. In sostanza per ora lo sciopero dei benzinai non è revocato, ma c'è qualche spiraglio che questo possa succedere venerdì quando è stato fissato il nuovo incontro. Alla riunione di ieri, presieduta dal sottosegretario con delega all'Energia Claudio De Vincenti, hanno preso parte vertici e rappresentanti di Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc Confcommercio, Assopetroli, Grandi Reti, Unione Petrolifera. «Nel corso del confronto - sottolinea la nota del ministero - sono stati affrontati, tra gli altri, i temi degli sconti effettuati da alcune compagnie nel week end, delle forme contrattuali tra gestori e compagnie petrolifere da definire in base al dl liberalizzazioni, dell'utilizzo delle carte di pagamento». Per il presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Roberto Alesse, «il nuovo incontro previsto per venerdì prossimo, tra tutte le parti in causa, è un primo passo importante in direzione di una possibile composizione della controversia, nell'interesse dell'intero settore e dei cittadini utenti». . Anche fra le sigle sindacali si registra qualche cauto ottimismo. Trovare una soluzione alle ragioni che hanno portato i gestori dei distributori di carburante a proclamare lo sciopero è per il governo «un compito difficile», dice il presidente della Fegisc-Anisa Confcommercio, Luca Squeri, ma «il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti ha mostrato l'intenzione di svolgere il proprio ruolo». Quindi, ha aggiunto, il prossimo incontro previsto per venerdì sarà «importante». Per ora lo sciopero «è confermato, ma vediamo cosa succede venerdì, se al prossimo aggiornamento ci saranno risultato utili», fa sapere il direttore Faib-Confesercenti, Gaetano Pergamo. «Se il Governo porterà dei risultati accettabili si potrà revocare lo sciopero», spiega. I punti salienti riguardano la modulazione degli sconti, il rinnovo del contratto e le commissioni bancarie. Più cauto il presidente della Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo: «Vedremo quali sono le risposte, ma tre giorni di tempo non sono tanti».