Riecco le Falkland: la Kirchner non sarà all'inaugurazione

LONDRA In questa lunga vigilia olimpica l'attenzione è tutta rivolta alla cerimonia d'inaugurazione di dopodomani sera. Con una preoccupazione crescente per possibili attentati: il governo ha schierato ieri altri 1.200 soldati. E c'è anche chi vuole rovinare la festa. Come la presidentessa argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che ha annunciato che non prenderà parte alla cerimonia. Ufficialmente la sua scelta non è direttamente ricollegabile alle tensioni registrate sulle isole Falkland, ma si tratta comunque di uno schiaffo al Foreign Office, che si era vantato di aver ottenuto la più vasta partecipazione di leader mondiali della storia olimpica. Eppoi ci sono le vedove della strage dei Giochi di Monaco 1972 , che insistono per avere un minuto di silenzio nel corso della cerimonia stessa, non soddisfatte dell'omaggio reso lunedì alle vittime dal presidente del Cio, Jacques Rogge, al villaggio olimpico. Ma la protesta più significativa è forse quella dei londinesi che hanno affidato al web il loro dissenso. L'impegno è quello di monitorare con obiettività il risultato dell'operazione Londra 2012, ma la voce dei tanti londoners scontenti si è già fatta sentire contro le spese sostenute ma soprattutto la legacy, vale a dire l'ambizione di lasciare un'eredità sostenibile, rigenerando East London attraverso nuove abitazioni, nuovi spazi, nuove strutture sportive.(m.d.g.) ALTRO SERVIZIO ALL'INTERNO