Ustionato da un falò, grave 15enne

MORTARA «Sono i turisti del crimine»: arrivano a Mortara con il treno da Milano, perlustrano, colgono qualche occasione per racimolare denaro con mezzi illeciti e tornano nella metropoli, coperti da un perfetto anonimato. «E' un fenomeno, quello della microcriminalità, che sta aumentando in questi ultimi mesi – afferma Elio Pecchenino – le rapine effettuate nell'ultimo periodo, in una libreria e alla farmacia di corso Torino, e quella tentata in lavanderia, sono state portate a termine in questo modo. A questo punto è necessario un intervento sempre più efficace in stazione da parte della polizia locale». I vigili urbani dovrebbero anche assumersi questo carico: un compito però che, con le forze attuali, non sono in grado di svolgere. «Diremo al Prefetto che ci dovrà essere qualcun altro che si occupa della viabilità – aggiunge – non possiamo però lasciare senza alcun filtro un luogo così importante come la stazione». Erano stati arrestati dalla polizia il 16 giugno con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Sul furgone avevano 21 grammi di cocaina e un bilancino di precisione elettronico. L'arresto era stato convalidato, ma per il giudice, non c'è la prova certa che la droga fosse destinata allo spaccio invece che all'uso personale. Quindi, Alberto Malvarosa, 40 anni, dipendente di un ufficio pubblico e Lorenzo Pastorino, 43 anni, operaio, entrambi di Masone, sono stati assolti pochi giorni fa dal giudice monocratico del Tribunale di Casale Monferrato, per l'articolo 530 (secondo comma) del Codice di procedura penale secondo cui «il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile». I due uomini erano stati notati da una pattuglia della squadra anticrimine del commissariato di Vigevano, in una strada periferica, e seguiti fino a Casale Monferrato dove, con l'intervento dei colleghi del posto, erano stati arrestati. (d.a.) di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Un falò acceso con gli amici, l'alcol gettato incautamente sulla legna per far alzare il fuoco, il ritorno di fiamma che investe in pieno il ragazzo di 15 anni. Da ieri mattina è ricoverato in prognosi riservata, al reparto grandi ustionati dell'ospedale Niguarda di Milano, con ustioni di secondo e terzo grado sul 45 per cento del corpo. L'incidente è avvenuto verso la mezzanotte di lunedì, nella zona di via dei Cappuccini., alla periferia della città in direzione Gravellona. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 15enne con altri amici ha deciso di accendere un falò in un campo vicino alla strada. Il gruppo di ragazzi aveva con sè anche dell'alcol, che il ragazzo rimasto ustionato ha gettato sul fuoco per ravvivarlo. Non poteva fare un mossa peggiore. Perché le fiamme si sono immediatamente alzare e lo hanno colpito su tutta la parte anteriore del corpo, compreso il viso. Gli altri ragazzi hanno chiesto aiuto ai genitori con telefoni, è stato chiesto l'intervento del 118. Il 15enne è stato trasportato all'ospedale di Vigevano, H passato la notte in rianimazione: quando si è reso disponibile un posto letto in un centro attrezzato per curare ustioni gravi, in questo caso l'ospedale Niguarda di Milano, il 15ennr è stato trasferito. E' in prognosi riservata vista la gravità delle lesioni riportate, ma non è in pericolo di vita. I tempi di recupero si prevedono però molto lunghi, visto il tipo di patologia, Un incidente dello stesso tipo era avvenuto a Mede nel gennaio scorso. Tre ragazzini giocavano per strada con una bottiglia piena di benzina. Hanno appiccato il fuoco e una fiammata ha raggiunto uno dei tre, un 12enne di o rimasto lievemente ustionato a una gamba e al collo. Così come il 15enne di Vigevano non ha valutato le conseguenze del suo gesto che ha provocato gravi conseguenze, anche a Mede i tre amici avevano scelto di divertirsi con un gioco molto pericoloso, avvicinando un accendino alla bottiglia che si è incendiata. Le fiamme avevano raggiunto uno dei tre ragazzi - coetanei, di origine straniera - che è rimasto ustionato, fortunamente in modo lieve. Ben diversa purtroppo sembra la situazione del 15enne che l'altra sera ha gettato dell'alcol sul falò, acceso con gli amici per movimentare la serata che si è conclusa con il ricovero in ospedale. La centrale operativa del 118 ha mandato sul posto l'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa di Vigevano che ha trasportato il ragazzo all'ospedale civile. Poi il trasferimento al Niguarda di Milano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA