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PAVIA Una passeggiata lungo la via Francigena per portare in cammino anche la salute. Domenica 23 settembre si riflette sui rischi e le conseguenze dell'ictus, patologia che sta assumendo i contorni di un'emergenza socio-sanitaria. E' la terza causa di morte dopo infarto e tumore. Il rischio di ictus aumenta con l'età: raddoppia ogni decennio a partire dai 45 anni, il 75% degli ictus colpisce sopra 65 anni. Rotary International Distretto 2050 (gruppi Ticino e Lomellina), Asl di Pavia e Areu (azienda regionale che coordina i 118) hanno messo in cantiere un progetto articolato di prevenzione e informazione. Il primo appuntamento si terrà appunto il 23 settembre con due percorsi. Uno sulle stracce del romanico, l'altro immerso nel verde. Il primo parte da San Giacomo della Cerreta (Belgioioso), a circa 15 km da Pavia, e tocca Vaccarizza e Linarolo per approdare a Pavia alla chiesa di San Lazzaro in via Francana e a quella successiva di Santa Teresa. Il secondo parte da Carbonara, di fronte al municipio e passa per il Canarazzo, l'Osteria "Mal tra insema", il Lido. Entrambi i percorsi si raccordano poi al Ponte Coperto per arrivare al Castello Visconteo di Pavia. L'obiettivo della campagna "Stop all'ictus" è quella di promuovere una campagna informativa rivolta alla popolazione della provincia di Pavia (e, nell'ambito del Distretto 2050, di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia) sui sintomi, le cause, i fattori di rischio, le conseguenze, le terapie dell'ictus in fase sia acuta che post-acuta, per facilitare il soccorso in tempi rapidi, consentire il trattamento in fase acuta e programmarne le terapie riabilitative in quella post-acuta.Rilevare i dati di efficacia della campagna a distanza di 6 e 12 mesi, attiigendo alle Stroke Unit di Voghera, Beato Matteo di Vigevano, Mondino e San Matteo di Pavia.(m.g.p.)