«Potremmo mettere in mora lo Stato»
PAVIA Mettere in mora lo Stato. Ovvero, mandarlo in "protesto" per i debiti che non ha ancora pagato. L'idea è stata sollevata ieri, a un incontro tra i presidenti delle province di Lombardia, Piemonte e Veneto. Una riunione svolta a Verona e alla quale era presente, per Pavia, l'assessore provinciale ai servizi sociali Francesco Brendolise. «È stata una discussione dai toni molto battaglieri – spiega Brendolise – perchè tutti hanno convenuto sul fatto che, con le ultime norme, il Governo ha deciso per legge di mandare in dissesto le province. Per questo sono state decise alcune iniziative. La prima consisterà nel promuovere, davanti alla Corte Costituzionale, la questione di illegittimità delle norme che eliminano alcune province». Ma questo non è il caso di Pavia che, secondo le ultime interpretazioni, dovrebbe continuare a esistere. «C'è poi la strada della messa in mora. La Provincia di Venezia l'ha percorsa, e il Tribunale le ha dato ragione, condannando lo Stato a pagare debiti pregressi per 40 milioni di euro. Noi, come Provincia, vantiamo crediti per 46 milioni e stiamo valutando questa possibilità». «Le norme sulla spending review – conclude Brendolise – dicono che le Province dovranno concedere in uso gratuito i fabbricati che ospitano amministrazioni dello Stato, come prefetture e caserme dei carabinieri. Qualcuno ha già proposto di sfrattarli».(f.m.)