La Fiom protesta per il contratto

PAVIA Nelle aziende della provincia che hanno aderito allo sciopero dei metalmeccanici Fiom Cil l'adesione è stata tra il 50 e il 70 per cento. E davanti alla sede degli Industriali a Pavia erano una ventina i lavoratori. Metalmeccanici sul piede di guerra per respingere la scelta di Federmeccanica di avviare con Fim Cisl e Uilm un tavolo separato di trattativa per il rinnovo del contratto collettivo: «Insieme non rappresentano il 50% degli iscritti – tuona il segretario provinciale Carlo Bossi – in violazione dell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 e delle regole democratiche». La Fiom contesta la richiesta di Federmeccanica di cancellare il pagamento dei primi tre giorni di malattia (che i metalmeccanici, a differenza di altre categorie, hanno sempre avuto), lo straordinario obbligatorio per 250 ore annue calcolato su sette giorni alla settimana. «Federmeccanica chiede anche la cancellazione degli automatismi salariali a partire dagli scatti di anzianità – continua Bossi – Serve un unico tavolo di trattativa che nel rispetto dell'accordo interconfederale del 28 giugno permetta di riconquistare un vero contratto nazionale sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali». Intanto il tavolo separato a Roma ha deciso di rimandare la trattativa al 13 settembre.