Lotus mette radici in Oltrepo
di Pier Angelo Vincenzi wSALICE TERME Il ritorno ai rally di uno dei più prestigiosi marchi automobilistici del mondo parla oltrepadano. Perché la squadra ufficiale Lotus è stata affidata alla U.B. Racing di Pier Liberali. Per guidare la Lotus Exige che gareggerà nei campionati internazionali è stato scelto il portoghese Bernardo Sousa, pilota talentuoso dallo stile di guida molto aggressivo. Perfetto per un'auto che, unica sulla scena mondiale, proverà a vincere affidandosi a una tecnologia apparentemente d'antan: la trazione posteriore. Come le leggendarie Lancia Stratos e Fiat 131 . La Lotus sceglie una realtà imprenditoriale di Salice Terme per rientrare nei rally dopo trent'anni di assenza (l'ultima apparizione in tandem con Talbot, il marchio francese di proprietà Peugeot oggi scomparso): «E' una grandissima soddisfazione – spiega il salicese Pier Liberali – tanto più se si considera che i team ufficiali, intesi come emanazione diretta dell'azienda costruttrice, sono soltanto quattro: Ford Rally Team, Citroen Racing, Skoda Motorsport e appunto Lotus International Rally Team. Ogni squadra è composta al massimo da 2 vetture e 2 equipaggi. Noi, in questa fase iniziale, partiremo con una vettura ed entro fine anno affiancheremo la seconda vettura con un altro equipaggio. Nel 2013 correremo con 2 auto e 2 equipaggi». La United Rally Management, con il marchio commerciale pubblicitario United Business, si occupa di management di piloti, 11 italiani e 16 stranieri, in questi anni ha vinto 3 campionati europei, e un campionato italiano. «Lo scorso anno – dice ancora Liberali – abbiamo portato in gara il team Fiat Abarth. Con la Grande Punto S2000 abbiamo vinto il campionato europeo e siamo arrivati secondi in quello italiano». Un'esperienza positiva: «I colloqui con Lotus sono cominciati quando abbiamo capito – prosegue Liberali – che Fiat non avrebbe più partecipato in forma ufficiale ai rally, infatti si è ritirata alla fine dello scorso anno. Il nostro interlocutore è Claudio Berro, che ha un passato in Ferrari, Maserati e in Fiat Abarth, e che oggi è direttore generale di Lotus Motorsport. Abbiamo battuto la concorrenza di due team inglesi, un francese, un belga, un ungherese, un tedesco e un italiano, è stata davvero durissima. Otto mesi di contrattazioni culminati nella firma di un biennale con opzione di altri due anni». Le strutture del team sono completamente nuove: «Ha sede a Bergamo – continua Liberali – che è un po' come il Modenese per chi lavora nel mondo della Formula Uno». La Lotus Exige dell'International Rally finora ha percorso 3000 chilometri di test di sviluppo e ha partecipato, in qualità di apripista, al Geko Ypres Rally in Belgio. «Ora debutterà in gara al rally Vinho da Madeira – conclude Liberali – in calendario il 27-28-29 luglio». La Lotus ha caratteristiche tecniche uniche: oltre alla trazione posteriore e alla carrozzeria in composito dove speciali colle hanno preso il posto delle saldature, monta un motore di 3500 di cilindrata con compressore volumetrico che può sviluppare potenze teoricamente illimitate. Una scelta decisamente controcorrente se si pensa che Ford e Citroen , per la Fiesta e la Ds3, sono spinte da due 1600 turbo.