Di Mauro, addio che sorprende
VIGEVANO «Ho incontrato l'arcivescovo pochi giorni fa, per parlare di un progetto importante. Mi sembrava del tutto sereno e propositivo. Non certo una persona che sta male e sa di dover lasciare l'incarico a breve». Come tutti i parroci lomellini, anche don Pietro Rossi Borghesano, che coordina la parrocchia di San Lorenzo a Mortara, si dice del tutto sorpreso dalle dimissioni per un "motivi di salute" di monsignor Vincenzo Di Mauro, 60 anni. Sono state rese note sabato quando l'arcivescovo aveva appena comunicato la sua scelta anche ai collaboratori. Insediato a Vigevano solo 16 mesi fa, Di Mauro si è fatto apprezzare anche per la grande comunicativa e lo sforzo di stare al passo con i tempi. E' recentissimo, fra le altre cose, un "happy hour con il vescovo" in Castello per avvicinarsi ai giovani. Aveva anche aperto un profilo facebook, che la Santa Sede gli ha fatto chiudere un mese fa. «Ci mancherà per questo – dice don Angelo Croera, parroco della Beata Vergine Assunta a Garlasco – per la sua modernità. Siamo stati tutti colti assolutamente impreparati. Anche di recente, si era parlato di iniziative per l'autunno». L'arcivescovo di Vigevano lascia dunque per gravi problemi di salute, che costituiscono in questo caso il "grave impedimento" al proseguimento della missione pastorale, secondo l'articolo 401 del codice di diritto canonico. Il presule ha indicato in particolare la complicazione di una forma di diabete di cui soffre da tempo. «Sono entrato in ospedali e cliniche varie 84 volte tra ottobre 2011 e oggi», ha detto . L'amministratore diocesano pro tempore, in attesa dell'arrivo di un nuovo vescovo, sarà molto probabilmente l'arcivescovo emerito di Milano, monsignor Dionigi Tettamanzi. Il portavoce di monsignor Di Mauro, e parroco di san Pietro Martire, monsignor Emilio Pastormerlo, ha commentato: «Siamo rimasti tutti sorpresi – – L'arcivescovo ci aveva informati della sua malattia, ma non della richiesta di dimissioni formalizzata in Vaticano». (a.m.)