Cinque detenuti si sono diplomati in ragioneria
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «Mi sono iscritto in prima ragioneria nell'anno stesso in cui sono stato arrestato. E oggi, giunto al termine, sostengo l'importanza dello studio come strumento potente di cambiamento delle persone, anche e soprattutto in carcere». Riflessioni di uno studente-detenuto, rinchiuso nel settore Alta Sicurezza, che si è appena diplomato in ragioneria a Torre del Gallo a Pavia. Sono cinque i carcerati che hanno superato nel 2012 l'esame di Stato stando in cella, iscritti all'istituto Volta. Gli allievi che hanno frequentato quest'anno il corso di ragioneria sono stati complessivamente 30, tutti appartenenti al settore di Alta Sicurezza, distribuiti nelle varie classi. Il massimo della capienza delle aule del carcere pavese. Cinque quelli che hanno frequentato durante l'anno scolastico la classe 5°B ragioneria. La commissione è entrata in carcere per lo svolgimento di tutte le prove, scritte e orali. «Comprendo che la società civile non sia d'accordo, forse la scuola in carcere può sembrare un beneficio, un plus per i detenuti – scrive ancora il neo-diplomato –. Io penso si debba andare oltre i pregiudizi . E' necessario offrire strumenti per permettere un reinserimento nella società civile». Il successo del corso di studi è frutto della collaborazione fra la casa circondariale diretta da Iolanda Vitale e l'istituto superiore Volta diretto da Franca Bottaro. Ma la sinergia è stata resa possibile dall'impegno mantenuto in questi anni dall'Ufficio scolastico provinciale che ha continuato a investire perché la scuola in carcere potesse esistere nonostante i tagli imposti al bilancio. Perché le lezioni potessero svolgersi regolarmente, con il trasferimento dei detenuti dalle celle alle aule, e fosse garantita la sicurezza è stato necessaria la disponibilità deegli agenti di polizia penitenziaria diretti dal comandante Angelo Napolitano e dal personale dei servizi di sicurezza e dagli educatori del servizio trattamento. La collaborazione sulla didattica e la formazione si è sviluppata non solo tra carcere e istituto Volta ma anche con l'Università di Pavia. Tre le iniziative messe in cantiere: il percorso "Legalità e codici comunicativi", coordinato dal professor Maro Dossoni docente alla facoltà di Scienze Politiche dell'ateneo pavese , che ha proposto una riflessione, un dialogo e un confronto sul tema delle regole e della legalità. Insieme al professor Giorgio Bendiscioli sono state messe in cantiere numerose conferenze su temi di grande attualità. Infine è stato organizzato il corso di preparazione all'esame Ecdl, la patente europea del computer, grazie all'impegno dei docenti Pietro Galinetto e Alberto Panzarasa. Non solo. In collaborazione con il centro Eda-Ctp dell'istituto superiore Volta èsi è svolto il corso per la licenza media dei detenuti comuni. Hanno partecipato 8 persone e si è concluso con buoni risultati per tutti.