Trattativa al via senza la Fiom

ROMA Parte oggi, ma senza la Fiom, la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici per il triennio 2013-2015, in scadenza a dicembre. L'appuntamento vedrà al tavolo dei negoziati Federmeccanica, Fim, Uilm, Uglm e Fismic, mentre le tute blu della Cgil hanno organizzato presidi e scioperi in tutt'Italia per protestare contro la propria esclusione. Con la decisione di non convocarci, Federmeccanica fa «una violazione della democrazia molto consistente», ha affermato il numero uno della Fiom, Maurizio Landini. «È un attacco alla democrazia che non ha precedenti nel nostro Paese - ha aggiunto - che viola le norme costituzionali sulla rappresentanza. Siamo a rischio concreto che Federmeccanica faccia accordo con associazioni minoritarie per poi estenderlo a tutti». L' esclusione della Fiom dall'incontro per il rinnovo del contratto non è dovuto ad «alcun intento discriminatorio, ma all'esigenza di impostare il negoziato» su «buona fede e correttezza», ha replicato Federmeccanica, ricordando di aver proposto alla Fiom, che non ha firmato il contratto in scadenza, prima di «condividere l'oggetto della trattativa, ovvero il rinnovo del Ccnl 15 ottobre 2009» per partecipare al rinnovo, e poi un incontro di chiarimento per «superare le difficoltà esistenti», ricevendone un rifiuto. Landini si è quindi rivolto a Fim e Uilm, chiedendo loro di fermarsi: «Fare così - ha sostenuto - significa rinunciare a dei diritti. Non c'è alcuna volontà di superare la pratica degli accordi separati». Ma le altre due organizzazioni sindacali hanno risposto picche.