Nostalgia Calvi: «Dovrò accontentarmi della tv»

PAVIA Dopo aver vissuto da protagonista i Giochi di Atene e di Pechino, il 29enne Alessandro Calvi questa volta non sarà alle Olimpiadi. «Chiaro, un po' di dispiacere c'è – ammette il nuotatore pavese più forte di tutti i tempi –. Mi spiace non avere coronato il sogno della terza olimpiade consecutiva, anche perchè non è che gli azzurri convocati abbiano tempi nettamente migliori dei miei. I giovani avanzano, mentre i "vecchietti" come me hanno un calo fisiologico, ma sono fortunati perché rimarranno a casa sino all'ultimo, allenandosi e mangiando senza cambiare le abitudini. A Pechino ricordo che rimanemmo in Cina per 36 giorni, per fortuna che avevano con noi il cuoco italiano altrimenti non so come avremmo fatto». E' rimasto solo Filippo Magnini della 4x100 stile libero che a Pechino arrivò quarta nella finale in cui cinque squadre batterono il record del mondo. «La vittoria agli europei sui 100 gli ha portato morale e una grande carica – afferma Calvi –. Era il migliore del nostro gruppo e si sta mantenendo alla grande, ma non sarà facile andare sul podio. Glielo auguro perché è un amico, ma la concorrenza è forte e Pippo dovrà cavare fuori il meglio». Alla terza Olimpiade è Federica Pellegrini. «Oggi come oggi Federica è la più accreditata per la conquista di una o più medaglie – risponde Alessandro –. Anche per lei la concorrenza è aumentata, ma ha le possibilità di andare sul podio. Gli altri? Mi piace il ranista Fabio Scozzoli, è in crescita e avrà un ruolo di outsider importante, con vista sul podio. Il mio amico Luca Dotto non sta attraversando un momento eccezionale, darà come sempre il massimo, ma, anche a causa di problemi fisici, per lui non sarà semplice raggiungere il podio. Le staffette? La più forte è la 4x100 stile, che può arrivare sul podio, ma la concorrenza è notevole. D'altronde credo che la nazionale abbia perso perni importanti come Rosolino, Brembilla, Boggiatto, Galenda e anche il sottoscritto. Stanno entrando giovani interessanti ma è un anno di transizione». Calvi non andrà a Londra, troppo impegnato in questi giorni a sistemare casa per andarci a vivere con la sua compagna e a seguire la sua palestra a San Martino. «Un po' di nostalgia guardando le gare la proverò – ammette – ma se non le vedrò tutte è anche perché mi devo allenare per disputare la mia ultima stagione ad alto livello». (m.sc.)