Arco, Nespoli a caccia della rivincita
VOGHERA Comincia la seconda Olimpiade di Mauro Nespoli. L'arciere vogherese decolla stamane con la nazionale italiana da Linate con destinazione Londra. «Sono un po' stanco perché il lavoro che ho fatto nelle ultime settimane è stato faticoso – spiega l'argento a squadre di Pechino –. Abbiamo deciso con lo staff tecnico di caricare fino all'ultimo giorno, perché avremo tempo a Londra di smaltire la fatica». I primi tiri sul campo di gara di Londra sono previsti per domani. Le gare inizieranno venerdì, le qualificazioni sono previste per la mattina. In base al piazzamento individuale e a squadre verrà stilata la griglia degli scontri diretti. Le squadre maschili gareggeranno già sabato mattina. «Questo mi impedirà di partecipare alla cerimonia inaugurale dei Giochi – spiega Nespoli –. E' un sacrificio che faccio più che volentieri, anche se non capisco la fretta di iniziare le gare olimpiche impedendo agli atleti di partecipare alla cerimonia. E' un problema comune ad altre discipline. Un esempio? Valentina Vezzali non ha rinunciato all'onore di essere portabandiera dell'Italia, ma ha chiesto di avere un auto per rientrare in fretta al villaggio, visto che il giorno successivo sarà già in pedana a tirare». Il calendario del tiro con l'arco individuale prevede dal 30 luglio al primo agosto le gare fino ai sedicesimi, mentre le sfide dagli ottavi alle finali si disputeranno tutte venerdì 3. «La gara è spalmata su tanti giorni, ci sarà tempo di recuperare – spiega Nespoli – per questo non ci siamo risparmiati sino all'ultimo giorno». Il vogherese è alla sua seconda Olimpiade. «Sono emozionato e onorato – spiega Mauro – ma credo di aver fatto mio il punto di vista che Marco Galiazzo, olimpionico di Atene, mi espose quattro anni fa: i Giochi devono essere considerati una gara come un'altra. Se ci pensate, il bersaglio è sempre a 70 metri, mentre frecce, arco ed avversari sono sempre gli stessi. Non bisogna farsi prendere dall'euforia del momento, ma restare focalizzato sull'obiettivo. Mi sono preparato bene, sia dal punto di vista fisico che mentale». In tutte le discipline, ma nel tiro con l'arco in special modo, l'emozione deve sparire durante la gara. Nespoli, rispetto alla preparazione per i Giochi di Pechino, non è andato in tenda in ritiro a Montesegale, ma è rimasto a Voghera. «E' stata una scelta fatta dopo aver visto quanto mi vogliono bene i miei compagni di squadra di Voghera – afferma Mauro –. Il presidente del Dlf Massimo Elentri insieme a Francesca Tansella, la mia fidanzata, hanno rinunciato a disputare la Coppa Italia delle Regioni con la rappresentativa lombarda per essere al mio fianco a farmi da sparring partner in vista dei Giochi. Fino all'ultimo momento non hanno voluto dirmi nulla per evitare che mi alterassi perché la Coppa Italia delle Regioni è uno degli appuntamenti più importanti per i non–nazionali e loro si erano guadagnati un posto facendo gare ovunque. Quando però hanno saputo che sarebbe stata questo fine settimana, hanno rinunciato per essere al mio, per me è stato importante». Mauro Nespoli sarà l'unico atleta pavese a Londra che partirà titolare. «Andrò in pedana anche per chi non ce l'ha fatta – ammette l'arciere vogherese – e cercherò di rappresentare al meglio la provincia di Pavia». L'ordine di tiro con la squadra nazionale non è ancora stato stabilito. «Potrei essere io l'ultimo, come già a Pechino, ma se ci fosse vento probabilmente potrei essere il primo scambiandomi con Michele Frangilli, in mezzo ci sarà sempre Marco Galiazzo». Maurizio Scorbati