Garlasco, i saldi al rallentatore

GARLASCO Sono partiti da due settimane i saldi estivi, colpiti dalla crisi anche a Garlasco. «Io non mi sono fiondata subito all'apertura dei saldi nei negozi – racconta Maria Grazia Re – abito normalmente il periodo dei saldi lo aspetto con ansia, quest'anno ancora di più perché la crisi non è ancora passata, negli acquisti comunque lascio libera scelta a marito e figlio per i loro capi di abbigliamento». Gusti da condividere con le amiche e gli amici nel caso dei giovanissimi che però risultano un importante target nell'abbigliamento griffato: «Io preferisco comprare meno vestiti ma che siano di marca – racconta il 17enne Moreno P. – vengo a Garlasco a vedere i negozi ma anche a Vigevano con amici e amiche, comunque anche se siamo giovani capiamo che la crisi mette in difficoltà tutti, anche se i negozianti non sembrano fare sconti esagerati, i prezzi sono sempre i soliti». Contraria la titolare del negozio Benetton di corso Cavour che spiega: «A noi non è mai capitato di avere così tanti capi ancora in negozio alla metà di luglio, abbiamo sconti del 50% ma la gente non compra come in passato, si preoccupa magari dei figli cercando di prendere anche capi che possano star bene persino la prossima stagione ma nell'abbigliamento siamo sotto». Entusiasmo invece nei negozi di grossa distribuzione come Lazzaroni abbigliamento, in via Leonardo Da Vinci: «I saldi stanno andando abbastanza bene, il settore migliore è quello delle calzature – racconta il titolare Luigi Lazzaroni - ad ogni modo la gente non compera niente che non serva nell'immediato, quindi si concentra solo sui capi estivi in saldo, mentre le nuove collezioni non vengono prese in considerazione per il momento». «Puntiamo sui saldi perché il periodo è difficile – racconta un'altra signora intenta a provare calzature – vediamo quello che c'è, ma puntiamo solo alle promozioni». «Per gli acquisti non ho una paghetta, chiedo ai miei genitori – spiega il 16enne Matteo C. – sto cercando un paio di bermuda ma ancora nulla, speriamo». Maria Pia Beltran