Concerto di arie d'opera con i Pomeriggi musicali
SAN SEBASTIANO CURONE Il Festival Ultrapadum inaugura stasera gli appuntamenti nell'Alessandrino in cartellone per questa ventesima edizione. Alle 21.15, infatti, l'ensemble di fiati dei Pomeriggi musicali diretto da Paolo Belloli salirà sul palco di Piazza Solferino in San Sebastiano Curone per allietare il pubblico con "Opera in concerto", sulle arie dell'opera italiana di Verdi, Donizetti, Mascagni, Puccini e Rossini. Il programma prevede Sinfonia (da Nabucco), Danze (da Aida) e Preludio atto I (da Traviata) di Giuseppe Verdi, Sinfonia (da Don Pasquale) di Gaetano Donizetti, Intermezzo (da Cavalleria Rusticana) di Pietro Mascagni, Coro a bocca chiusa (da Madama Butterfly) e Nessun dorma (da Turandot) di Giacomo Puccini e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Al termine della serata, una degustazione di formaggi della Val Curone, salumi, dolci, e vini tipici. L'ingresso è libero (in caso di maltempo, nella Chiesa Parrocchiale). Informazioni ai numeri 335.6680112 - 347.7264448 – 346.0569658. Nata nell'immediato secondo dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, deve la sua costituzione all'impresario teatrale Remigio Paone e al critico musicale Ferdinando Ballo. A loro spetta infatti il merito e l'intenzione di dare alla città di Milano, con questo progetto, un'orchestra da camera con un solido repertorio di autori contemporanei, che fosse anche uno strumento di diffusione della musica "alta" alle più vaste fasce sociali. Il debutto dell'Orchestra avvenne al Teatro Nuovo di Milano nel novembre del 1945, con un successo immediato, e da allora l'attività della formazione ha sempre contribuito in maniera costante e determinante, alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento, tra cui Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland e Yves, censurati dalla dittatura fascista. A rendere memorabile questa prima data nell'Alessandrino sarà anche l'ambientazione nel borgo di San Sebastiano Curone, il centro più importante e più caratteristico di tutta l'omonima valle. Sviluppato alla confluenza dei torrenti Curone e Museglia, grazie alla sua posizione strategica sulla Via del Sale, San Sebastiano Curone fu per diversi secoli sede di scambi commerciali, divenendo centro di grande importanza e ancora oggi, passeggiando per i vicoli, ci si imbatte in palazzi che, con i loro intonaci vivaci e con i portali decorati in pietra locale, ricordano la forte influenza esercitata dalle famiglie liguri nel passato. A dominare il borgo è il castello di costruzione medievale che prende il nome da Ulderico Giani a cui si devono gli importanti lavori di ristrutturazione effettuati nel primo dopoguerra. (m. piz.)