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di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Il giallo di via Amendola si è sgonfiato. A picchiare quell'uomo e a lasciarlo dolorante sul marciapiede non sono stati nè il racket della prostituzione nè un pirata della strada: sono state tre «lucciole» di colore che non avevano gradito le sue «attenzioni». E' questo l'esito cui, a quanto pare, sono giunte le indagini dei carabinieri di Voghera, intervenuti prima all'ospedale e poi sul luogo dell'aggressione per cercare di fare luce sul movimentato episodio notturno. E dev'essere una ricostruzione fondata, visto che l'uomo aggredito si è rifiutato sia di fornire i dettagli dell'episodio sia di presentare una denuncia contro ignoti. Una decisione che ha legato le mani ai carabinieri stessi: per procedere d'ufficio, infatti, le forze dell'ordine hanno bisogno di avere in mano un referto medico con una prognosi uguale o superiore ai venti giorni. L'aggredito, invece, ha riportato ferite guaribili in meno di una settimana. Tutto inizia alle 2.30 della notte tra mercoledì e giovedì, quando un passante soccorre un uomo di 50 anni che è terra e si lamenta. Lo sconosciuto ha del sangue sulla faccia, gli esce da un taglio tra fronte e sopracciglio. Il passante chiama il 118 e poco dopo arriva sul posto un'ambulanza della Croce rossa di Voghera, che porta il ferito al pronto soccorso. Il medico gli dà qualche punto di sutura, ma non è necessario il ricovero: d'altronde, anche il ferito non vuole rimanere in ospedale. L'uomo viene comunque identificato come un cinquantenne di Godiasco. Alla domanda precisa su come si è fatto male, il 50enne prima risponde di essere caduto e poi dice di essere stato genericamente «aggredito» ma senza spiegare da chi. A scoprirlo pensano i carabinieri, avvisati dallo stesso personale medico del pronto soccorso (come vuole il protocollo operativo nel caso di persone rimaste ferite in episodi dai contorni poco chiari). Sono i militari, a quanto sembra, ad appurare la verità. L'uomo di Godiasco, che forse aveva bevuto, si era recato sul viali a luci rosse di Voghera per contrattare una prestazione di sesso a pagamento con una delle prostitute. Il suo modo di rapportarsi, però, non piace alla «professionista»: forse è troppo insistente, forse vuole sesso senza pagare o chissà che altro. Fatto sta che la donna chiede l'aiuto di due sue colleghe di lavoro. Le tre donne si coalizzano e, a spintoni, graffi e schiaffi lo riducono ben presto a mal partito. E' molto probabile, però, che a dargli la botta principale siano stati l'alcol o altre sostanze che aveva ingerito prima di recarsi in via Amendola. Per questo il 50enne ha preferito non esporsi ulteriormente presentando una denuncia per l'aggressione. su twiter @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA