Stradella, amianto all'ex Massoni Bonifica di 7mila metri quadri

di Simona Bombonato w STRADELLA Alla ex Massoni le coperture in amianto hanno i giorni contati. I tetti della vecchia fabbrica industriale in funzione fino a due anni fa saranno rimossi tra agosto e settembre. Sono 7mila metri quadri da incapsulare e rimuovere su cui i Longeri hanno intenzione di mettere le mani nelle prossime settimane. Questione di giorni. La ditta costruttrice di Canneto che a giugno si era aggiudicata l'ex area artigianale ai fini di un suo recupero residenziale e commerciale, entrerà infatti ufficialmente in possesso anche dello stabilimento mercoledì prossimo. Un passaggio tecnico che ha deciso il giudice con decreto a conclusione della vendita del sito tramite asta pubblica, nel contesto più generale del concordato preventivo stabilito a carico della ditta con la sentenza di marzo. «Aspettiamo il decreto del giudice per entrare e fare il primo sopralluogo – ha spiegato Alberto Longeri, 65 anni, il titolare – La prima cosa è rimuovere le lastre di amianto, ovviamente». Le coperture ondulate di quel grigio inconfondibile che da queste parti conoscono bene, purtroppo, non sono mai passate inosservate ai residenti. Che più volte in passato hanno sollecitato interventi se non proprio anti-degrado, almeno di messa in sicurezza dei tetti. Il Comune ha anche variato il Prg, modificando la destinazione di uso del sito, per aprire la strada a iniziative di recupero che avrebbero potuto mettere la parola fine allo stato di abbandono. Poi l'asta e a giugno l'ingresso sulla scena dei costruttori Longeri. Che sull'area (23mila metri quadri di cui 11.500 a costruzioni) realizzerà case, uffici, negozi, giardini, e una pista ciclabile per un'operazione immobiliare che si aggira attorno ai 25 milioni di euro. La stesura del progetto è stata affidata in questi giorni all'ingegnere Fabrizio Sisti di Stradella con l'idea di vederlo ultimato a settembre e approvato entro fine anno. Prima però la rimozione dell'amianto. «Intervento prioritario – ripete Longeri – Lo ritengo doveroso. Sarà il primo passo rispetto al progetto che abbiamo affidato all'ingegnere Sisti, professionista di comprovata esperienza». La superficie da bonificare si estende tanto quanto l'area che si prevede sarà occupata dalle unità abitative. Appartamenti che, lascia intendere Longeri, saranno coerenti con i dettami di risparmio energetico e utilizzo di energie rinnovabili chiesti dalla case di categoria "classe A", in pratica il top dal punto di vista del dispendio di energie e della sostenibilità ambientale. Già alcune aziende specializzate in rinnovabili si starebbero facendo avanti. «I lavori saranno graduali sui prossimi 4-6 anni».