Il processo Fibronit rischia di essere celebrato a Pavia
di Fabrizio Merli w BRONI Tenendo conto dei tempi e della riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie imposta dal governo, è molto più che probabile che l'eventuale processo Fibronit sia celebrato a Pavia. Questo, naturalmente, a patto che il giudice dell'udienza preliminare non accolga la richiesta di rito abbreviato, scelta che ridurrebbe drasticamente i tempi. ma la sensazione degli avvocati e di chi sta seguendo la vicenda delle morti che si presumono legate alla produzione di manufatti in cemento amianto è che difficilmente la sentenza verrà emessa in via Plana a Voghera. Su questo, come su altri processi, grava infatti la decisione del Governo Monti di accorpare i tribunali di Voghera e Vigevano a quello di Pavia. Lasciando perdere per un attimo gli enormi problemi logistici e l'opposizione di avvocati e amministratori locali, il decreto governativo dovrebbe essere convertito in legge nel periodo compreso tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Seguiranno diciotto mesi per l'applicazione "concreta" delle previsioni di legge. E questo sposta il termine a febbraio/marzo del 2014. Facendo un passo indietro, il procedimento si trova attualmente nella fase dell'udienza preliminare. I difensori dei dieci imputati hanno chiesto il rito abbreviato condizionato allo svolgimento di nuove perizie, sia di carattere medico legale che tecnico sulle strumentazioni utilizzate dalla società bronese. Il giudice, Luisella Perulli, dovrebbe sciogliere le proprie riserve subito dopo l'estate. La prossima udienza è fissata per il primo ottobre. Da questa scelta dipenderà il futuro del fascicolo. Se concedesse le perizie, infatti, l'attività processuale slitterebbe in avanti, verso i primi mesi del 2013. Potrebbero esservi i margini per celebrare il processo a Voghera. L'alternativa, dando per scontato che difficilmente il giudice archivierà un'indagine di questa mole, sarebbe il rinvìo a giudizio e un processo con il rito ordinario. Ma con un ulteriore problema: la composizione del collegio chiamato a pronunciarsi sulle accuse di disastro doloso e omicidio colposo plurimo. Dei giudici attualmente in organico al tribunale di Voghera, infatti, l'unica a non avere cause di incompatibilità con la materia è Daniela Garlaschelli. Gli altri, chi per un motivo chi per l'altro, dovrebbero astenersi. L'arrivo, imminente, del nuovo presidente del Tribunale porterebbe a due terzi il collegio; mancherebbe sempre un giudice. Inoltre, il processo-gemello di Casale Monferrato, sempre in tema di amianto, si è protratto per 67 udienze. Iniziare a Voghera, prima dell'accorpamento, comporterebbe il rischio di una modifica nel collegio. E questo farebbe ripartire tutta l'istruttoria dibattimentale da zero. Ecco, quindi, che la soluzione più razionale sembra quella di fissare la prima udienza già direttamente davanti ai giudici del tribunale di Pavia. La decisione arriverà solo a ottobre.