Brasilia, stop al black out Riattivata la corrente

Al presidio di ieri pomeriggio davanti al municipio di Retorbido, ne potrebbe seguire un altro già la prossima settimana. Appuntamento, stavolta, in piazza Italia a Pavia, di fronte al palazzo dell'Amministrazione provinciale. Il caso Brasilia non va in vacanza. di Roberto Lodigiani wRETORBIDO Brasilia, stop al black out. Due fax e una telefonata del sindaco Isabella Cebrelli alla Heracomm di Imola hanno sbloccato la situazione, portando al ripristino della fornitura di energia elettrica allo stabilimento di Retorbido. I fili erano stati tagliati per un arretrato di 90mila euro nel pagamento delle bollette. A sollecitare l'intervento del primo cittadino è stata, in particolare, Nadia Zambellini, segretario provinciale della Fim-Cisl; la questione gli era stata sottoposta anche da un delegato Fiom Cgil che abita a Retorbido. L'interruzione dell'energia, con il mancato funzionamento degli impianti antincendio e antifurto, rischiava di creare problemi di sicurezza e di ostacolare il lavoro del curatore fallimentare, l'avvocato milanese Lambicchi, impossibilitato ad accedere ai files contenenti informazioni essenziali su bilanci societari e caratteristiche tecniche degli impianti. Ieri il legale con un cancelliere del tribunale ha iniziato l'inventario dei beni, mentre si attende che entrino nel vivo le trattative per l'acquisizione dell'azienda, con tre gruppi industriali - uno italiano e due stranieri - che avrebbero manifestato interesse. La notizia dell'avvenuto riallaccio ha raggiunto il plotone di lavoratori Brasilia che ha dato vita, ieri pomeriggio, a un nuovo presidio di protesta, davanti al municipio di Retorbido. Un'iniziativa promossa dalla Fiom proprio per sollecitare una rapida soluzione del problema e, più in generale, una maggiore attenzione delle istituzioni rispetto al loro disagio. Con il sì definitivo alla cassa integrazione straordinaria, operai e impiegati - senza stipendio da quasi un anno - sono certi che verranno retribuiti, ma i primi soldi arriveranno solo fra qualche mese. «Nel frattempo – propone Renzo Scinaldi, sindacalista Fiom – si potrebbe applicare anche a Pavia l'accordo siglato ad Alessandria fra Provincia e Cassa di risparmio che anticipa le retribuzioni della cassa integrazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA