Odori, altra segnalazione

SANNAZZARO Proprio nel giorno in cui l'assessore comunale all'ambiente risponde alla petizione di 400 firme anti-miasmi, nelle prime ore del mattino, nell'area di viale Loreto, via Monsignor Anglese e via Gianòla c'è chi da un nuovo allarme-odori. Emissioni nauseabonde che arrivano dalle campagne e che fanno scattare l'allarme e la raccolta di firme con cui tanti cittadini si lamentano per le puzze specie nel rione Contò, a poche centinaia di metri da alcuni boschi di pioppi. Nei giorni scorsi le ennesime folate di miasmi maleodoranti, tipici dei concimi organici solitamente usati nei pioppeti. L'assessore all'ambiente Pierangelo Fazzini, anche nella sua veste di presidente della Commissione Ambientale della Provincia di Pavia, afferma: «Conosciamo bene l'origine del malessere le cui cause sono, nel 90 percento dei casi, legate allo spandimento dei fanghi in agricoltura, senza tuttavia escludere altre possibili origini. E' un tema tanto esplosivo che è stato sollevato da 400 firmatari residenti a Sannazzaro. Nel momento in cui stiamo stendendo le risposte invocate dai firmatari, si ripropone la criticità: motivo in più per correre ai ripari». Fazzini conferma. «La Commissione Provinciale sta per adottare alcune linee-guida per meglio regolamentare lo spandimento. La sintesi di quanto deciso in sede di Commissione è la risposta operativa che daremo ai firmatari dell'esposto». Ma cosa prevede la normativa provinciale? Innanzitutto è richiesto all'operatore autorizzato l'immediato sotterramento dei fanghi inertizzati e ben stabilizzati; che il trasporto in campagna avvenga sempre su cassoni ben chiusi; che i terreni concimati siano subito soggetti ad aratura o discatura profonda; che venga osservata la distanza minima di cento metri (viene però data ai sindaci la facoltà di aumentare tale distanza) dalle ultime casa abitate; che siano evitate le ore più calde; che le operazioni vengano sempre preventivamente comunicate al sindaco con la dichiarazione delle quantità usate. Fazzini aggiunge: «Si dovrà anche definire un valore, rapportato alla quantità di organico usato, da destinare ad un fondo per il sostegno delle spese di controllo e per le analisi quantitative e qualitative dei fanghi usati». Paolo Calvi