Sfuma De Bode, il Pavia punta sul centrale D'Orsi

Quella di oggi sarà una giornata fondamentale per la prossima stagione di Lega Pro. Il consiglio federale deciderà le società escluse e di conseguenza l'organico della categoria, successivamente il consiglio direttivo di Lega Pro formerà i gironi. Salvo colpi di scena dovrebbero essere soltanto otto le squadre escluse dalla Lega Pro che scenderà da un organico di 77 a 69 società. A questo punto la riforma prevista dei campionati, con il ritorno alla vecchia formula di una serie C unica suddivisa in tre gironi nazionali, si dovrebbe effettuare l'anno prossimo. Le 69 squadre dovrebbero essere suddivise in due gironi di Prima Divisione a 16 formazioni e due di Seconda, uno da 18 e l'altro da 19. La Lega Pro ufficializzerà anche formula di promozioni e retrocessioni (tra le ipotesi ventilate quella di un blocco delle retrocessioni dalla Prima Divisone e ben nove dalla Seconda alla D. PAVIA Secondo giorno di lavoro per il Pavia calcio tra la piscina del Campus Aquae e il Fortunati. Oggi si proseguirà poi in serata trasferimento all'hotel Clementi di Salice Terme dove gli azzurri rimarranno in ritiro fino al 31 luglio. Come ogni anno la sede del lavoro atletico e calcistico del Pavia sarà il campo De Martino. Intanto l'amministratore delegato Alessandro Zanchi e il responsabile area tecnica Aldo Preite continuano a lavorare a Milano nell'ambito del calciomercato professionistico. Nessuna novità per quanto riguarda Giacomo Beretta, per il quale con il Genoa si devono limare gli ultimi dettagli per il prestito al Pavia, dove nel frattempo ha iniziato la preparazione. Sfumato invece l'ingaggio del centrale Alessio De Bode che di rientro dalla Juve Stabia è passato dal Genoa al Modena, gli azzurri hanno puntato su Raffaele D'Orsi. L'ufficialità dell'ingaggio dell'ex centrale del Foggia, classe '91, 16 presenze quest'anno, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni insieme allo svincolo del calciatore dopo l'addio al calcio professionistico del club pugliese. Un altro giocatore svincolatosi dopo il fallimento del proprio club, è il terzino sinistro, classe '93, Pasquale Turi, che a gennaio si era accasato alla Giacomense in Seconda divisione. Turi dovrebbe raggiungere i suoi nuovi compagni nella giornata odierna dopo la firma del contratto che lo legherà al Pavia. Tanti volti nuovi in arrivo come alcuni dei giovani arrivati martedì mattina per l'inizio della preparazione. Tra questi l'attaccante Cesar Meza Colli che arriva dal Cesena dopo la parentesi da gennaio nella serie B spagnola con l'Alaves. Come il fratello David, in azzurro per una stagione e mezzo, arriva in prestito dal Cesena, città in cui i due Meza Colli vivono ormai da tre anni. «Ci siamo trasferiti in Romagna per giocare a calcio – ricorda Cesar –. Del Pavia, ovviamente, ho sentito parlare da mio fratello che mi ha parlato bene della società, della piazza e dei tifosi. Spero di far bene anch'io con questa maglia». Voglia di sfondare in Prima divisione per l'attaccante classe '91 reduce dall'esperienza in Spagna nell'Alaves (serie B). «Sono una seconda punta nel 4-4-2 o esterno offensivo nel 4-3-3 – si presenta così Cesar Meza Colli –. Arrivo da un'ottima esperienza nel campionato iberico con l'Alaves: da gennaio ho giocato 13 gare. Una scelta che mi ha aiutato a crescere come professionista». Chi la Prima divisione la conosce già è Giovanni Scampini, centrocampista classe '91, cresciuto nel Milan, arrivato a Pavia a titolo definitivo. Gli azzurri l'hanno acquistato dal Pisa dove ha giocato nell'ultimo campionato collezionando 14 presenze. «Purtroppo ho avuto un infortunio e non sono riuscito a giocare di più nel corso dell'ultima stagione – spiega il 21enne di Busto Arsizio –. Qui a Pavia ritrovo Meregalli e Beretta, con entrambi sono stato nella Primavera del Milan. Mi fa piacere che il Pavia abbia investito su di me acquistando il cartellino: arrivo a titolo definitivo e spero di ripagare la fiducia che la società ha avuto in me». Per Scampini la possibilità di giocare a centrocampo a fianco di un giocatore d'esperienza come l'ex Benevento La Camera. «Sono un centrale in mezzo al campo, ho giocato spesso davanti alla difesa - si presenta così l'ex giocatore del Pisa –. Sarà poi il mister a valutare il mio impiego. Io dovrò dimostrare di essere pronto e di guadagnarmi la possibilità di giocare». Enrico Venni