La favola di Tacchini, dal Cavallino alla Lega Pro

CASSOLNOVO Dal Cavallino alla Lega Pro. E' la favola di Daniele Tacchini, 42enne vigevanese da dodici anni trapiantato a Cassolnovo, che nella prossima stagione siederà sulla panchina del Carpi che nella prossima stagione dovrebbe incontrare il Pavia. Dopo una lunga gavetta è il suo primo incarico da professionista. «Ero al Camp a Laverone con i ragazzi del Lecco – racconta– e stavo aspettando una notizia proprio dal Lecco, dove nella passata stagione ero allenatore degli Allievi nazionali e nel finale mister in seconda della prima squadra». Da poco tempo era cambiata la proprietà nella società lombarda e tecnici e dirigenti erano in attesa di comunicazioni in merito al loro futuro. «La telefonata però – continua Tacchini – è arrivata da Carpi. Stavano realizzando il programma per la prossima stagione e un allenatore con le mie qualità rientrava nei loro piani». La scorsa stagione è stata senza dubbio fondamentale nella formazione professionale di Tacchini. «Nella prima squadra del Lecco – racconta – sono cambiati tre allenatori. Nell'ultima parte della stagione mi sono trovato anche a fare da secondo a Modica, che oggi siede sulla panchina della Roma, al fianco di Zeman». Ma la carriera di Tacchini come mister parte da molto più lontano. Inizia infatti almeno vent'anni fa, quando dopo la trafila nel settore giovanile nel Vigevano e qualche anno nelle squadre dilettantistiche decide di appendere le scarpette al chiodo e di iniziare la propria trafila di allenatore. «Avevo poco più di vent'anni – racconta – e ho iniziato a sedermi sulla panchina delle giovanili del Cavallino, oggi Pro Vigevano». In quegli anni per Tacchini arriva il primo contatto con il mondo del grande calcio. «Fu con il Parma – spiega – che iniziai a girare la Lombardia. Ai tempi c'era un progetto che mandava allenatori e osservatori in giro per i campi a segnalare giovani talenti. Ci si basava su una rete di società affilliate, tra le quali c'era la Pro Vigevano». Intanto la carriera di Tacchini prende quota. Prima va ad allenare il Verbania, poi passa al Caltignaga, Promozione Piemontese. Fino a quando non torna in Lomellina nel ruolo di allenatore del Garlasco. «Sono stati quattro anni che hanno lasciato un bellissimo ricordo – continua Tacchini –. Anche perchè per tre volte ci siamo trovati a disputarci il passaggio in Eccellenza ai play off». Andrea Ballone