Pedalata e scalata al Rosa per aiutare la piccola Alice
GARLASCO Si moltiplicano le iniziative a favore della piccola Alice, la bimba garlaschese affetta da una rara forma leucodistrofia, una malattia neurodegenerativa nota come «Il morbo di Canavan». Solo una settimana fa, negli spazi della festa della Barriera, numerosi esponenti del movimento hip-hop avevano organizzato una giornata per raccogliere fondi. Arriva ora la notizia dell'impresa sportiva compiuta dal vigevanese Luca Colli, in nome di Alice. L'atleta, il 15 luglio, ha portato a termine una difficile performance ciclo-alpinistica, da lui ideata per raccogliere fondi legati alla mobilitazione umanitaria e solidale . Ed ecco in cosa è consistita questa missione sportiva dagli alti contenuti etici. Domenica mattina scorsa Colli, appassionato e preparato atleta, è partito dalla PIazza Ducale di Vigevano e, in sella alla sua bici, ha coperto i 125 chilometri che separano la città da Alagna Valsesia, ai piedi del Monte Rosa. Qui giunto, ha iniziato la scalata verso la Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d'Europa, conclusasi intorno alle 20.30. L'atleta ha quindi concluso il percorso misto di bicicletta e scalata alpina con un tempo complessivo di 12 ore e 15 minuti. «L'obiettivo – spiega stremato, ma contento per quanto ha fatto – era sensibilizzare le persone e raccogliere fondi e questo è stato fatto. Sono molto soddisfatto». Valeria Bollini