Derthona non vuole lasciare il Coppi

TORTONA «Ci hanno dati per morti troppo presto. E invece siamo ancora qui». Per Flavio Tonetto e i dirigenti del Derthona è un'iscrizione che ha il sapore di una rivincita, come avere vinto un campionato. «Abbiamo passato un mese terribile, ci è stato fatto ogni genere di sgarbo e difficoltà, ma queste cose mi hanno caricato ancora di più. Non ultimo il fatto che martedì scorso due funzionari comunali mi hanno chiesto 23mila euro per giocare al Coppi e mi hanno specificato che ne dovremmo versare altri 20mila al Villalvernia. Sono cose inaudite. Quando siamo andati a iscriverci in lega faticavamo a spiegarlo, quando contattiamo i giocatori nessuno crede che il Derthona potrebbe subire un'onta del genere. Parleremo con il sindaco e cercheremo un accordo. Il Derthona deve giocare solo nella sua casa». Avere fatto la conferenza di presentazione della società nel piazzale antistante lo stadio è indicativo della situazione: ma la tifoseria ha risposto con entusiasmo, oltre un centinaio di presenze e soprattutto tante volte la domanda, da parte del pubblico: «Diteci cosa possiamo fare per aiutare la società». La questione è politica, al momento e l'incontro di oggi sarà chiarificatore: intanto il Pd di Tortona intende formulare una mozione di sfiducia all'assessore allo sport Mario Galvani o quantomeno un'interrogazione in consiglio comunale: «Chiederemo che la squadra possa giocare al Coppi senza pagare e di rimettere mano alla convenzione». Sul piano societario, ampio spazio al settore giovanile: «Allestiremo un programma pluriennale,ma non come si dice quando si cerca di prendere tempo: impiegheremo allenatori qualificati, coordinati da Tiziano Lunghi, e chiederemo loro almeno tre anni di costante impegno», commenta Fabio Marchisio, che sarà il nuovo direttore generale con specifica delega. Stefano Brocchetti