«Dammi tutti i soldi» Rapina in Posta direttrice minacciata

Buona la prima per la serata di apertura della "Festa del riso" cominciata lo scorso venerdì (13 luglio) e che si concluderà venerdì prossimo (20 luglio): oltre una ventina gli espositori di oggestica ed hobby e tanta solidarietà anche per lo scopo benefico cui è rivolta la manifestazione. «I gropellesi hanno risposto bene all'appello di "Riso per un sorriso" – spiega l'assessore al commercio, Adriano Lazzarin – continueremo la raccolta fondi anche questo venerdì e durante la serata consegneremo il contributo alla mamma della piccola Alice De Paoli, affetta da una rara malattia genetica le cui cure hanno dei costi molto alti». Soddisfatti anche i commercianti coinvolti nella prima serata "hanno lavorato bene e con tanta gente": per questo venerdì ci sono quindi delle ottime premesse e si prevede un cambio di zona: «Questo venerdì speriamo di fare ancora meglio – dichiara entusiasta Lazzarin - l'orchestra di Michele è molto quotata, faremo il bis della risottata in piazza con la Pro Loco e grazie al contributo della pizzeria "Al capriccio" e avremo ancora tra le 20 e le 25 bancarelle di espositori». Appuntamento da non perdere dunque dalle ore 19 e fino a oltre la mezzanotte con il Bar Europa e Bar Sport, la gelateria, il Circolo Cairoli, la pizzeria di Carmen e la Pro Loco. Soddisfazione per i commercianti del primo tratto di strada coinvolto con l'anguriata organizzata da Monica Tana e i negozianti di via Libertà e quasi 300 persone alla pizzeria Pompei. (m.p.b.) di Anna Mangiarotti wOLEVANO Un rapinatore armato di pistola e bottino da 250 euro, per il colpo riuscito ieri all'ufficio postale di via Roma. Come era già successo un anno e mezzo fa, in Posta c'era solo la direttrice. Ha consegnato tutto il contante immediatamente disponibile all'uomo che verso le 12.30 è entrato a volto scoperto. Età sui 35 anni, italiano senza un particolare accento, ha detto solo poche parole per chiedere i soldi, puntando l'arma. Anche il 23 febbraio 2011, nell'ufficio postale c'era solo la responsabile, una 50enne che vive a San Giorgio. Era stata rinchiusa nel bagno di servizio dopo essere stata costretta a consegnare 4mila euro sotto la minaccia di un'arma. Quella volta, aveva visto entrare un uomo sulla quarantina che dall'accento sembrava italiano, con il bavero del giubbotto alzato. Frase di rito: «Dammi tutti i soldi che hai in cassa». Il rapinatore era armato: così era parso all'impiegata, che non aveva saputo dire se si trattasse di un coltello o di una pistola. La direttrice aveva sbloccato il sistema di sicurezza dell'unico sportello per consegnare il denaro incassato fino a quel momento: 4 mila euro in contanti. Poi il bandito aveva ordinato alla direttrice di entrare nel bagno, sempre sotto la minaccia di un'arma. L'uomo aveva chiuso a chiave dall'esterno e si era allontanato a piedi. Il rapinatore del febbraio 2011 era poi stato identificato, processato e condannato a 4 anni di carcere. I carabinieri hanno iniziato le indagini per trovare anche l'autore del colpo riuscito ieri, nell'ufficio postale del piccolo comune a pochi chilometri da Mortara. ©RIPRODUZIONE RISERVATA