Cigognola, brucia un silos Allarme alla Xilopan
I contenitori sono appena stati distribuiti gratuitamente nelle case di Portalbera, in piazza del Barcaiolo è stato installato il bidone verde per il riciclaggio e il sindaco invita i residenti ad effettuare la raccolta differenziata degli oli usati. . «Gli oli e i grassi vegetali – dice il sindaco – non devono essere scaricati nelle fognature in quanto danneggiano il processo depurativo degli impianti di depurazione, causando un enorme danno ecologico e per la salute. L'olio di frittura non è mescolabile in acqua e pertanto, smaltito negli scarichi domestici, rimane separato da essa ed aderisce alle pareti dei tubi, forma incrostazioni e può inquinare la falda acquifera. Vanno, quindi, raccolti in forma separata in quanto possono essere in parte recuperati per la reimmissione sul mercato con grande beneficio per l'ambiente. Potranno infatti essere riciclati e inizieranno una nuova vita ». Il servizio è in collaborazione con la Broni-Stradella spa. Chi non avesse ricevuto il contenitore può ritirarlo fino ad esaurimento scorte presso gli uffici comunali il lunedì dalle 8 alle 12,30 dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 sabato dalle 9 alle 11.30. di Simona Bombonato wCIGOGNOLA Alla Xilopan è andato completamente a fuoco il silos di stoccaggio della segatura. Cento tonnellate di materiale sono state ridotte in cenere a causa forse di una scintilla scoccata durante il processo che separa il legno triturato dai metalli. Nel silos, ubicato verso l'interno in fondo agli stabilimenti, sarebbe entrato quindi materiale legnoso puro ma ardente, entrato a contatto con il quale le fiamme hanno trovato le condizioni ideali per degenare in rogo in pochi attimi. L'emergenza è scattata l'altra notte, alle 2,38. Sul posto cinque unità operative e un mezzo inviato dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Pavia. I pompieri hanno lasciato l'area quindici ore più tradi. Il 115 è stato chiamato da alcuni automobilisti di passaggio allertati dal chiarore che proveniva dall'interno dell'insediamento produttivo di cui è proprietaria la famiglia Montanari di Reggio Emilia, 90 operai specializzati nella produzione di truciolari per l'industria del mobile. Tra le ipotesi formulate dai pompieri è stato escluso il dolo. La causa, a quanto pare, sarebbe di natura accidentale. Gli stabilimenti si trovano sulla ex statale 10 Padana inferiore. Xilopan non ha fermato la produzione in quanto fortunatamente l'incendio non ha avuto il tempo di propagarsi oltre il silos. Se avesse raggiunto la fabbrica e gli uffici, le conseguenze in termini di danni sarebbero state disastrose. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, invece, il rogo avrebbe avuto origine durante il processo di depurazione del materiale. Quello cioè in cui, prima di finire dentro il silos, la segatura contenente metalli entra in contatto con un magnete che serve per l'appunto a ripulirla. L'ipotesi è che in quella fase, probabilmente perchè il magnete ha fatto attrito con i residui ferrosi, in quella fase sarebbe scoccata la scintilla fatale. Dentro il silos l'incendio si è sviluppato quasi immediatamente. Ad alimentarlo, c'erano 100 tonnellate di segatura. Da Pavia è stata inviata una squadra di soccorso, che ha messo in sicurezza l'area. All'alba è stato possibile proseguire con le operazioni ulteriori. Sul posto anche alcuni operai. Una volta spento il fuoco, si è trattato poi di svuotare il silos. Il materiale incendiato è stato sparso sul terreno e bagnato di nuovo per scongiurare il rischio di focolai. Interventi, questi, che hanno richiesto 15 ore di attività, fino alle 18,30, quando gli ultimi pompieri hanno lasciato Cigognola per fare rientro al comando di Pavia. I dirigenti dell'azienda non hanno interrotto il ciclo produttivo. L'incendio infatti ha causato danni ancora da stimare, che però sono rimasti circoscritti alla sola cisterna di accumulo distrutta dal rogo. «Non è la prima volta che succedono queste cose, in Xilopan»: così ha commentato il sindaco Rosanna Rovati, memore di quanto avvenne un anno fa. L'ultimo incendio risale a maggio 2011. Anche in quel caso le fiamme divamparono nella notte. Quella volta il fuoco colpì alcune tonnellate di truciolato e segatura, situate sempre in uno dei piazzali posteriori, dietro i capannoni. A dare l'allarme era stato il sorvegliante. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Broni, e subito dopo erano arrivate anche le squadre dei pompieri mobilitate da Pavia, con l'autobotte, oltre ai carabinieri di Santa Giuletta.