Addio a Franz Prato, cronista
PAVIA Si è spento ieri mattina, nellasua casa in Oltrepo, Franz Prato, professione giornalista. Aveva 81 anni. Lascia la moglie Silvana e i figli a cui era legatissimo, Stefania e Filippo. Lascia anche tanti ricordi e, soprattutto, il suo lavoro di cronista attento, preciso e curioso. Mai sopra le righe. Dagli anni Sessanta, Prato ha raccontato Pavia dalle pagine de Il Giorno. Per anni è stato responsabile della pagina di Pavia oltre a collaborare, in Rai, con il Gazzettino Padano e il Tg Lombardia. Cordiale con tutti, ma anche disincantato osservatore dei fatti locali. Con il suo immancabile sigaro tra le labbra, scriveva della città dall'ufficio in Corso Mazzini: ha seguito le tragedie e i momenti felici di questa realtà in riva al Ticino. Un rapporto intenso che alla fine ha trovato degno sfogo in un libro. Nel 1995, Prato cura l'uscita di «Pavia all'alba del 2000» (Mario Modica editore). Un potente tributo al passato e alle speranze future della «sua» città a cui hanno collaborato i nomi più importanti della vita culturale e universitaria cittadina. Una sfida alla riflessione dedicata ai giovani perchè, come scrive Prato nella prefazione «il futuro è loro, ma spetta a noi non deluderli perchè sulle spalle delle nuove generazioni pesa il fardello dei nostri errori. Aiutiamoli almeno a capire meglio». I funerali di Franz Prato si celebreranno domani mattina alle 9 a Pavia nella chiesa di San Francesco. Alla figlia Stefania che collabora con la Provincia Pavese, e ai familiari il cordoglio e l'abbraccio dei colleghi della redazione.