Cava di amianto no della Coldiretti «Terreni a rischio»
PAVIA Dopo il documento firmato da sette sindaci per dire no alla cava di cemento amianto, arriva anche il parere contrario della Coldiretti. Cava Manara, Travacò, San Martino, Carbonara, Sommo, Zinasco, e Villanova d'Ardenghi hanno preannunciato il voto contrario al progetto ripresentato da Risorse Furute srl per la realizzazione di una cava di amianto nei terreni confinanti con l'ex cava Villa. «Se alla prima presentazione non c'erano le condizioni, riteniamo che un semplice frazionamento che, apparentemente, non modifica nella sostanza le cose – spiega il direttore della Coldiretti Pavia Giovanni Roncalli – non possa far cambiare radicalmente la situazione e pertanto, Coldiretti mantiene la posizione di contrarietà alla realizzazione di una discarica che potrebbe mettere a rischio una zona particolare del nostro territorio». Sono terreni che solo quest'anno sono stati coltivati a mais e che sono circondati dalle risaie. «Nella zona si trova anche un'azienda agricola biologica – spiega Coldiretti – e scorre un canale irriguo che difficilmente potrebbe attraversare o lambire la discarica senza risentirne l'influsso e trasportarne gli effetti a valle. Poco conta se i termini di contiguità, confine e prossimità sembrerebbero rispettare la normativa, resta che un territorio con una forte vocazione alla risicoltura verrebbe sacrificato in virtù di modifiche a un progetto che parrebbero calcolate in funzione delle scappatoie consentite dalla legge». «La cementificazione violenta del nostro territorio – aggiunge Giuseppe Ghezzi, presidente di Coldiretti Pavia – sta sottraendo aree verdi a una velocità impressionante. Coldiretti non può che dichiararsi contraria alla cava di amianto, così come all'autostrada Broni Mortara». (ma.br.)