Cade con lo scooter e fa causa al Comune «C'era olio sulla via»

di Simona Bombonato wSTRADELLA E'deciso a chiedere i danni alla Broni-Stradella spa e al Comune, colpevoli a suo dire dell'incidente stradale che gli ha causato la rottura del femore e altre fratture varie, oltre a un'operazione e quella che non sarà una convalescenza breve. Claudio Speciale, 57 anni, pensionato residente in via Badia 4, si trova ricoverato in Ortopedia dell'ospedale di Stradella. Lunedì mattina viaggiava a bordo di uno scooter Kimco quando «mi sono trovato davanti una chiazza di olio, saranno stati due metri per tre – racconta – Purtroppo nel momento in cui ho sentito l'odore acre ero già per terra e come me mia moglie che trasportavo». L'incidente è avvenuto in viale Libertà, all'altezza del bivio che porta verso l'ospedale. Punta il dito contro la società Broni-Stradella e il Comune perchè sostiene che la pozza di liquido oleoso sia fuoriuscita da «uno dei tanti mezzi che vanno verso la piazzola ecologica – spiega – I vigili hanno verificato che le macchie sull'asfalto di fatto proseguivano fino al depuratore. La società è colpevole in quanto gestisce il servizio. Il Comune nella misura in cui non ha provveduto a mettere in sicurezza la strada». Luigi Maggi, presidente della Broni-Stradella, si è detto perplesso: «Mi sembra tutto abbastanza inverosimile – ha dichiarato raggiunto telefonicamente nel luogo di vacanza – Nessuno dagli uffici mi ha comunicato nulla e trovo strano che l'incidente sia avvenuto lunedì e questo signore si svegli quasi una settimana dopo». Claudio Speciale è stato operato giovedì. La moglie invece ne avrà per quindici giorni. Nell'impatto con l'asfalto, la donna ha riportato contusioni varie. «Forse avrà bisogno del collarino cervicale, devono farle altri esami». I coniugi hanno comunque deciso di fare causa. «Appena mi rimetto in piedi contatto un legale – riprende il pensionato – Non è giusto che io mi trovi in queste condizioni perchè la strada non era sicura». Il giorno dell'incidente la coppia stava rientrando dopo aver fatto acquisti per il figlio 28enne che fa il chimico in Cina. «La polizia locale mi ha suggerito di fare causa contro ignoti, ma io non ci penso nemmeno. Le responsabilità sono chiare».